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Certo che con un giornalismo così...

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Grazie Giorgio per l'intervento: appena ho letto la notizia sul corriere della sera mi prudevano le dita. Se trovo il tempo preparo un grafico con l'evoluzione del PIL pro-capite PPP di Italia, Spagna, Francia, Germania e UK negli ultimi anni, per mostrare un quadro piu' corretto della situazione. Il CDS scrive:

L'Organizzazione: forti segnali di crescita
Ocse: c'è ripresa, Italia al top
«Noi il sesto Paese più ricco»
Berlusconi: «Superata la Gran Bretagna, siamo i sesti più ricchi al mondo».
Tremonti: «Tempo galantuomo»

[...] L'Italia ha ormai sorpassato la Gran Bretagna per prodotto interno lordo (Pil) e quindi è ormai la sesta nazione più ricca tra i Paesi industrializzati dal mondo. [...]

Vale la pena di notare il linguaggio falso, superficiale e tendenzioso di questo pezzo di disinformazione, che eredita peraltro una lunga tradizione in materia.

L'Italia viene definita 6o Stato "piu' ricco" del mondo, ma questa affermazione e' fuorviante, per diversi motivi.

Per prima cosa il giornalista ha omesso di indicare nel titolo per quale parametro gli Stati sono stati confrontati: il PIL nominale complessivo.  Inoltre solo nel testo si aggiunge "tra i Paesi industrializzati", altrimenti la Cina e forse altri Stati come l'India supererebbero l'Italia.  Perche' la Cina non rientri tra i Paesi industrializzati nel 2009 rimane poi discutibile.

Ora, se l'Italia ha un grande PIL in termini nominali significa che la sua economia e' produttiva, in termini nominali, semplificando si puo' scrivere che la sua economia e' grande. Se si volesse informare correttamente e in maniera comprensibile bisognerebbe scrivere "in termini di PIL nominale, l'Italia e' la 6a economia al mondo tra gli Stati di antica industrializzazione". 

L'aggettivo "ricco" e' sbagliato anche perche' nel linguaggio corrente si applica a persone fisiche e significa "dotato di ampie risorse" presumibilmente poi anche accumulate o ereditate nel tempo, non necerssariamente prodotte nell'ultimo anno. Se si vuole usare l'aggettivo "ricco" per uno Stato, sarebbe onesto e corretto definire "ricco" uno Stato dove il cittadino medio e' ricco, o al limite produttivo nell'ultimo anno (come accade per USA, Svizzera, Norvegia). Uno Stato come l'Italia dove il cittadino medio sia in termini nominali sia in termini reali e' povero rispetto agli Stati di piu' antica industrializzazione dovebbe essere definito "povero".  Personalmente rtitengo che i politici e i giornalisti che definiscono l'Italia un Paese ricco sulla base del PIL totale, specie nominale, sono ignoranti, incapaci di comprendere la realta' e/o disonesti.