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Gabbie salariali (I). Perché fa bene differenziare i salari.

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Alberto, parlando esclusivamente di salari pubblici - il vero, grande problema - concordo che uguali livelli reali sia decisamente più equo e più efficiente che uguali livelli nominali - e, quindi, non quasi altrettanto stupido - ma, non riuscendo a renderli funzione di una produttività non misurabile, penso che sarebbe meglio trovare il modo di parametrare i salari pubblici meridionali ai salari privati del luogo.

Riguardo al modo di ottenere il risultato non ho certezze ma, probabilmente, è possibile identificare territori dimensionalmente limitati in misura sufficiente - tipicamente, comuni o raggruppamenti di essi - da essere omogenei come caratteristiche e, perciò, utilizzabili all'uopo.

Sempre fermo restando che la soluzione ottimale, ancorché utopistica in questa landa desolata, è il ricorso al mercato per (quasi) tutte le funzioni oggi svolte dalla mano pubblica .... :-)