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Gabbie salariali (I). Perché fa bene differenziare i salari.

1 commento (espandi tutti)

Sì, certo Marcello, l'ho notato.

Ma Sandro scrive:

In un post successivo discuterò vari interventi di politici e sindacalisti.

E, poco dopo:

Prima di continuare chiarisco che la discussione si incentra sul settore privato. La determinazione dei salari nel settore pubblico è un tema completamente distinto che viene continuamente e colpevolmente confuso con quello dei salari nel settore privato. Ad esso si applicano considerazioni completamente differenti che qui non ho il tempo di fare. Di certo, almeno dal lato della domanda di lavoro, il settore pubblico non ha concorrenti (solo l'Esercito assume soldati, in Italia, tanto per capirci) quindi il modello concorrenziale non è appropriato. Ed anche dal lato dell'offerta, visti i particolarissimi meccanismi con cui si accede ai vari tipi di impiego pubblico, molte persone sono di fatto escluse da quei tipi di impiego, pur avendo la capacità di svolgere le mansioni in questione. Tralasciamo quindi il settore pubblico e concentriamoci sul privato.

Il che lascia presagire che la "seconda puntata" non tratterà del settore pubblico: ecco perchè gliene ho chiesto, di fatto, una terza ........