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Gabbie salariali (I). Perché fa bene differenziare i salari.

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Tre domande tre

Niuno 25/8/2009 - 19:01

Capisco niente di economia, quindi picchiate pure.

Ho 3 domande, alcune forse gia' poste da altri in altri termini.

1) Perche' e' cosi' sbagliato tirare in ballo il costo della vita?

     Il costo della vita gioca un ruolo nel determinare la posizione della curva di offerta di lavoro (se con mille euro compro più roba, ci sarà più gente disposta a lavorare per mille euro; quindi a più basso costo della vita corrisponde una curva di offerta più spostata a destra), ma per il resto è una distrazione che ha poco a che vedere con la convenienza di permettere una differenziazione territoriale dei salari.

Ma se non diciamo che la curva e' sposata a destra, tutto il ragionamento sugli effetti della differenziazione vien meno, quindi citare il costo della vita (aka curva a dx) mi sembra un elemento fondamentale del discorso, non una distrazione. O no?

2) Davvero e' assurdo aspettarsi che liberalizzando la contrattazione i salari al Nord cresceranno? Se il salario corrente (o alcune sue componenti) e' deciso mettendo attorno ad un tavolo imprenditori e sindacalisti del Nord e del Sud, non e' ragionevole aspettarsi che ne esca un valore a meta' strada fra quello maggiore atteso al Nord e quello minore atteso al Sud? Non assistiamo forse a fenomeni di fringe benefits e premi fuori busta in molte realta' del Nord che sembrano confermare quanto scrive Sandro:

    quando i salari erano fissati e livelli inferiori a quelli di equilibrio, le imprese offrirono in modo massiccio fringe benefits

3) Perche' in generale le aspettative dei settentrionali sono considerate cosi' irrazionali?

    Gli effetti positivi possono derivare dal fatto che un Sud più sviluppato e a più alto reddito sarà fiscalmente meno dipendente dal resto del paese

A me questo sembra un ENORME effetto positivo e mi pare razionale attendersi un minore travaso di risorse verso il Sud se questo cominciasse a svilupparsi e camminare sulle proprie gambe. Anche senza voler considerare l'analisi sui salari pubblici (che pero' nella realta' non si puo' eludere), mi sembra ce ne sia abbastanza per giustificare aspettative positive da una maggior occupazione _produttiva_ nel Sud. Davvero, cosa c'e' di cosi' assurdo e stupido?

Grazie.