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Gabbie salariali (I). Perché fa bene differenziare i salari.

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Considera però che - per quanto ne so - la contrattazione nazionale fissa, di fatto, i minimi salariali. Se i salari fissati nei contratti nazionali fossero più basi rispetto al salario di equilibrio del nord, non credo che nulla impedirebbe alle imprese del nord di aumentare la parte variabile o ricorrere ai fringe benefit di cui parla l'articolo. E' possibile che ciò avvenga già, in alcuni casi... esistono dati in tal senso?

In secondo luogo, tra le spiegazioni "irrazionali" dell'opinione comune a cui si può pensare, c'è in effetti anche quella che il "nordista ingenuo" si aspetti che una diminuzione dei salari al sud apra la strada a un aumento dei salari al nord. Del resto, potrebbe essere l'ennesima declinazione del mitico modello superfisso: c'è una torta da mangiare (ovviamente di dimensioni date e immutabili!) e, se qualcuno da qualche parte mangia di meno, io avrò opportunità di mangiarne di più.

Variazione sul tema (forse un po' meno assurda, ma giusto un pelo!): poichè il terrone tipico mangia a sbafo dello stato, quindi mangia a spese dell'onesto lavoratore-contribuente settentrionale, salari più bassi al sud (qui inteso come salari pubblici) = meno sperpero dei soldi del nord.