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Il meridione o i meridionali

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A parte il fatto che invece l'unificazione linguistica sia sempre stata tra le priorità dello stato unitario, a cominciare dal Manzoni, che ebbe l'incarico di occuparsi della cosa. E ci mancherebbe! Gli stessi sabaudi e Cavour in testa sapevano che era prioritario creare una lingua comune, per cementare il nuovo soggetto.

Tu porti esempi di diffusione della lingua italiana, che guarda caso, sono emblematici perchè rispecchiano l'uso dell'italiano (o del latino) proprio delle elites: ma quanti esempi, dalla letteratura al cinema, fino ai racconti diretti di nonni e padri potremmo portare per giustificare che, invece, la stragrande maggioranza dei nuovi italiani, proprio non si capiva una con l'altra allora fin'anche a pochi decenni fa? Se non altro perchè non esisteva un sistema di istruzione di massa e l'analfabetismo era la regola.

Quindi, per concludere, le motivazioni che porti mi sembrano le verità dei vincenti; allo stesso modo, se per esempio, mai si fosse fatta l'unità, oggi ti potrei dire che era ovvio! erano troppo divisi, la gente non parlava neanche la stessa lingua...