Titolo

Il meridione o i meridionali

5 commenti (espandi tutti)

Non è il governo centrale che ha imposto l'italiano, ma la radio, il cinema, e la televisione

Con tutto il rispetto, non è corretto. L'Italiano è stato promosso prima attraverso le scuole (l'insegnamento dei Promessi Sposi), l'esercito, la pubblica amministrazione. TV e radio hanno aiutato, e forse avuto maggiore efficacia, ma la decisione di imporre l'Italiano è venuta prima: con l'unità d'Italia. Ed è stata una scelta cosciente e consapevole, non una caso della storia.

D'altronde, lo diceva lo stesso Manzoni. "Una sola di lingua e d'altare, di memorie, di sangue e di cuor". E se la lingua non era una sola, allora bisogna fare in modo che lo diventasse. ;) Cavour parlava in francese. Ma sapeva che per fare gli italiani, era necessario dare loro una sola lingua.

Si, così come la decisione di imporre il dialetto nelle scuole avverrà nella stessa identica maniera.
La lega sà che, se vorrà consolidare in termini politici il malcontento economico che bene è riuscita ad individuare, dovrà per forza di cose costruirci sopra da un punto di vista identitario. Da qui le bandiere ed il dialetto e tutte le politiche xenofobe e di chiusura violenta verso l'altro. Per fare questo si stanno creando confini simbolici, culturali e politici e si sta distruggendo a picconate l'identità nazionale.

Vogliamo votare democraticamente sui dialetti? Facciamo un referendum consultivo dove si possa scegliere tra diverse proposte.  Invece non si farà e, alla faccia delle belle parole, i bravi comunisti padani, quelli che si oppongono da 10 anni a se stessi in lombardia e passano dalla spartizione delle infinite poltrone alla castrazione chimica per gli immigrati, imporranno il dialetto a livello di governo regionale. La casta di Milano è uguale alla casta di Roma.

La lega sà che, se vorrà consolidare in termini politici il malcontento economico che bene è riuscita ad individuare, dovrà per forza di cose costruirci sopra da un punto di vista identitario. Da qui le bandiere ed il dialetto e tutte le politiche xenofobe e di chiusura violenta verso l'altro.

Questa e' la propaganda anti-leghista corrente.  Chi supporta questa propaganda dovrebbe inserire nella sua costruzione puramente teorica anche alcuni fatti, come ad esempio i rapporti della Caritas che indicano il Veneto come la Regione piu' accogliente e di maggiore integrazione per gli immigrati, con la provincia di Treviso in prima posizione. Perfino politici toscani (rigorosamente PD e al potere in Regione) hanno pubblicamente riconosciuto che i modelli di integrazione degli immigrati a Verona e Treviso sono migliori dei loro e hanno migliore successo. Stando ai fatti, si riscontra in Italia una maggiore accoglienza e integrazione degli immigrati esattamente nelle province con maggiore consenso politico alla LN.  La peggiore integrazione degli stranieri si riscontra nelle Regioni meridionali, e regioni comuniste e piu' ricche del Veneto, come l'Emilia Romagna, sono meno accoglienti e hanno minore integrazione (anche se di poco).

La casta di Milano è uguale alla casta di Roma.

Putnam e Bankitalia testimoniano coi numeri il contrario. Anche se, ovviamente, anche la Casta di Milano e' molto molto perfettibile.

A dispetto della Lega Nord. Se in quelle regioni c'è (o c'era...) quasi piena occupazione e l'associazionismo cattolico è forte non è certo merito del signor Tosi, il cui unico argomento da almeno 5 anni è proprio quello che citi anche tu. In Veneto poi non esiste solo la Lega. Anzi, la Lega, pur quanto forte, è minoranza. Infine ti faccio presente che non esistono le regioni comuniste. La spauracchio comunista è solo quello agitato dal puttaniere di del consiglio. A questo proposito ti omaggio di un nuovissimo documento testimonianza dello spirito del nostro tempo.

L'articolo che linki è interessante ma purtroppo non sono riuscito a trovare il rapporto originale sul sito Bankitalia. Nonostante questo non posso che espimere tutte le mie perplessità sull'utilità di un rapporto che sancisce la qualità dele regioni Lombardia o Piemonte, ma anche Toscana ed Emilia, confrontandole con quelle meridionali dove la situazione è disastrosa e forse irrecuperabile. Servirebbe piuttosto un confronto a livello europeo, non con Napoli e Trapani.

A dispetto della Lega Nord. Se in quelle regioni c'è (o c'era...) quasi piena occupazione e l'associazionismo cattolico è forte non è certo merito del signor Tosi, il cui unico argomento da almeno 5 anni è proprio quello che citi anche tu. In Veneto poi non esiste solo la Lega. Anzi, la Lega, pur quanto forte, è minoranza.

In Veneto la LN ha negli anni recenti avuto il maggior livello di consenso tra tutte le Regioni italiane.  E' il Veneto e' la Regione dove secondo la Caritas gli immigrati sono meglio integrati.  Non solo, la Lega amministra la prov. di Treviso da oltre un decennio ormai, si potrebbe dire da quando c'e' immigrazione di massa, e per buona parte di questo periodo con un monocolore senza intrusioni di altri partiti, e la prov. di TV e' considerata la migliore provincia per integrazione degli immigrati secondo la Caritas.  Questi sono fatti rilevanti che le tue osservazioni non scalfiscono minimamente per quanti mi riguarda.

In Emilia Romagna c'e' piena occupazione tanto quanto in Veneto, e' una Regione piu' ricca come PIL pro-capite, e l'associazionismo sia cattocomunista che comunista e' vivissimo, eppure viene giudicata inferiore al Veneto per integrazione degli immigrati (di poco, ma inferiore).

Nonostante questo non posso che espimere tutte le mie perplessità sull'utilità di un rapporto che sancisce la qualità dele regioni Lombardia o Piemonte, ma anche Toscana ed Emilia, confrontandole con quelle meridionali dove la situazione è disastrosa e forse irrecuperabile.

Le performance istituzionali si possono misurare indipendentemente dalle condizioni economiche, e Putnam che ha studiato le Regioni italiane per 25 anni ottiene risultati analoghi.  E poi toglimi una curiosita': secondo te le condizioni disastrose nel Sud Italia dipendono dalle zolle di terra meridionale menzionate da A.Bisin, dal patrimonio genetico dei meridionali, oppure magari dipendono dal malgoverno presente e passato degli amministratori locali (collusi col governo centrale di Roma, beninteso)?