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Il meridione o i meridionali

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La sua lettera aperta alla Gelmini è un altro urtante intervento trombonesco e grondante retorica patriottica fascista (nel senso storico)- come quello della Mafai del resto -

Concordo.  Comunque per essere equi e' corretto confermare che questo genere di ridicola e trombonesca retorica patriottarda si trova spesso anche negli articoli di Panebianco e Galli Della Loggia, e non oso immaginare cosa si trovi nei giornali di centro-destra e su Repubblica, che non leggo se non molto raramente.  Si tratta della crema della Casta che cerca di difendere il suo potere e i suoi lussi, giustificabili solo con insani e ridicoli ideali di uno Stato italiano fine a se' stesso (leggi: della sua Casta) piuttosto che strumento al servizio dei cittadini e unicamente fondato e possibile grazie al loro implicito consenso.

Certo che le sparate della Lega a giorni alterni affossano il nord: prestandosi alla strumentalizzazione

Non e' certo questo cio' che produce la carica dei 101 presidi della Magna Grecia in Lombardia, stai sicura.  La carica dei 101 viene dalla democrazia clientelare interna allo Stato italiano: porta piu' voti assumere come impiegati pubblici 101 presidi meridionali di quanti se ne perdono per qualche brontolio dei muli lombardi. E come bonus si ottiene anche l'applauso degli intellettuali tromboni di sinistra.

Stai pur sicura che anche se fai le proposte piu' ragionevoli moderate e utili del mondo non otterrai nulla in Parlamento se vai contro gli interessi elettorali di compravendita del consenso con i soldi dello Stato.  Gli unici progressi contro la logica della democrazia clientelare vigente nello Stato italiano sono possibili sono in tre modi:

  • sotto il ricatto di una minimamente credibile secessione del Nord (anche solo la Lombardia)
  • in situazione di emergenza per fallimento finanziario dello Stato centrale
  • come concessione ad un partito (oggi la LN) al solo fine di acquisire o mantenere una maggioranza al potere a Roma