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Il meridione o i meridionali

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Ricordo a Michele che anche il catalano fu "costruito"alla fine dell'Ottocento e Pompeu Fabra fu uno dei principali artefici  http://en.wikipedia.org/wiki/Pompeu_Fabra

Certo, Giovanni, t'immagini. La cosa interessante è che ci riuscirono! D'altro lato, tu conosci una "lingua lingua" che non abbia attraversato un momento di "costruzione"?

Il problema, credo io, è se ne vale la pena [risposta: se la società civile di una certa area geografica ci spende le proprie risorse ed il tempo per farlo, vuol dire che ci tengono abbastanza, quindi nulla osta] e se questo debba avvenire in modo "oppositivo", come fanno sempre più baschi e catalani a detrimento del castellano, cosa che ritengo socialmente dannosa. Il trilinguismo [va aggiunto l'inglese] mi sembra una cosa banalissima da raggiungere ed economicamente e socialmente salutare. Basta evitare le alzate di scudi nazional-provinciali e le puzze sotto il naso dei piccolo borghesi che ritengono fondamentale parlare l'itagiano, perché il "dialeto" lo parlano solo i buzzurri ...

Re(9): Sega Nord

Michele 30/7/2009 - 17:54

[risposta: se la società civile di una certa area geografica ci spende le proprie risorse ed il tempo per farlo, vuol dire che ci tengono abbastanza, quindi nulla osta]
[...]

Il trilinguismo [va aggiunto l'inglese] mi sembra una cosa banalissima da raggiungere ed economicamente e socialmente salutare.

Sono d'accordo. Il problema e' che la proposta del dialetto e' nata con l'intento di favorire candidati regionali per le rendite di posizione. Non si tratta della rivendicazione di un gruppo che mira ad affermare una certa lingua e cultura. Questo ce lo avete aggiunto voi dopo.

Lo dici pure tu, se abbastanza gente ha voglia di sbattersi per realizzarlo, non c'e' problema. Io non vedo pero' tutta questa gente...

Imporlo per decreto mi sembrerebbe una porcata. per questo, se dobbiamo spendere tempo e risorse dall'alto, meglio cercare di far imparare meglio le lingue straniere.