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Il meridione o i meridionali

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In Lombardia c'e' una importante linea di separazione linguistica tra lombardo orientale e occidentale, approssimativamente corrispondente con l'Adda.

Innegabile.

Parlanti di lombardo orientale istruiti e motivati hanno pochi problemi a comprendere il lombardo occidentale, mentre relativamente maggiori problemi hanno i lombardi occidentali a comprendere il lombardo orientale.

Sarà che non sono abbastanza istruito: non solo non capisco una parola di Milanese, ma a Brescia capiscono il mio dialetto molto meno dello spagnolo.

Nell' "Albero degli zoccoli"...

Abbi pazienza ma mi fido più della mia esperienza: Bresciani e Bergamaschi parlano un dialetto molto simile ma si capiscono a fatica (e vanno molto meglio i vecchietti semianalfabeti delle malghe che non i giovani laureati).Con Mantovani e Cremonesi va anche peggio.

Se credi incolpa la scuola e la TV centralista, ma la situazione sul campo è questa.

Se credi incolpa la scuola e la TV centralista, ma la situazione sul campo è questa.

OK ti credo Marcello, archivio tutto come testimonianza sul campo.

Rimango personalmente convinto tuttavia che due lombardi madrelingua che abbiano interesse reale a comprendersi (per chiedere un'informazione, o contrattare il prezzo ad un mercato) non abbiano particolari problemi a capirsi.  Dario Fo non inventa nulla di implausibile quando afferma che in tutta la Padania esisteva una lingua franca intercomprensibile fin dal tempo dei trovatori. L'istruzione obbligatoria in italiano, l'atteggiamento culturale benpensante che il dialetto sia solo una variante rozza e incolta dell'italiano, hanno avuto l'effeto di rendere meno frequente e meno socialmente qualificante comunicare in dialetto, atrofizzando le capacita' pur storicamente presenti. E' un'opinione personale ovviamente ma confermata da lombardi madrelingua culturi delle lingue locali con cui ho discusso la materia.