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Il meridione o i meridionali

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Re(1): Sega Nord

Marcks 29/7/2009 - 09:34

Quello che mi sembra ripetersi è sempre la solita storia: appena qualcuno prova ad invocare il mantenimento e la valorizzazione di culture locali, forse la vera ricchezza dello stivale, cominciano insulti e risatine.

Ma io non ho insultato nessuno...forse ironizzato si, ma insultare no, mai.

Queste provengono il più delle volte propro da Sud, dove, come nell'emblematico caso Sardo, vorrei proprio vedere cosa direbbero (o cosa succederebbe...) i tuoi co-regionali se fossero tagliati tutti i contributi per cultura e lingua Sarda.

Protesterebbero. Io no, ma altri si. Ma come si protesta per ogni taglio di bilancio che, seppure non utile, consente a qualcuno di camparci sopra. Tra l'altro non vorrei che tu assimilassi del tutto le politiche linguistiche sarde (comunque ridicole e inutili) con quella cosa che propone oggi la Lega: sono entrambe sbagliate, ma quello della Lega è più "audace".

Allora, mi dai una buona ragione perchè non possa avere gli stessi diritti in Veneto o Lombardia?

Fate, fate pure: se proprio dobbiamo copiarci l'un l'altro le cose peggiori...

Il punto, a mio avviso, è molto più banale. L'unità garantisce il flusso di denaro direzione Nord-Sud, per cui il pericolo vero è che le genti del Nord, riscoprendo mai cancellate radici regionali o localiste siano un pò meno disposte a sovvenzionare uno stato forzatamente unitario.Mi sbaglio?

Si, e di molto. Credere che una volta riscoperte la solidità o grandezza delle proprie radici storiche o culturali possa determinare addirittura la gestione dei flussi locali di soldi verso la capitale, mi sembra roba molto improbabile (i miei amici sardisti dicono le stesse identiche cose sulla riscoperta delle tradizioni locali)...anche i Sioux pensano che se riprendono a cacciare i bisonti tutto si aggiusterà: alcolismo, disoccupazione e quant'altro... ma io sono scettico benchè apprezzi le favole.

Se le regioni del Sud fossero ricche, diciamo come la Catalogna, interessebbe molto se in Veneto fanno 2 ore alla settimana di lingua e cultura locale?

Mah...a parte che io non contestavo le due ore di lingua e cultura patria, ma l'obbligo di conscere quella locale per poter accedere ad un lavoro, ponendo limiti allo spostamento delle persone...però non capisco il punto. Vuoi dire che al sud siamo gelosi della ricchezza del nord e non vogliamo che studino storia padana? Ma se sto dicendo che queste cose ci sono, mio malgrado, anche in Sardegna!

 

Se le regioni del Sud fossero ricche, diciamo come la Catalogna, interessebbe molto se in Veneto fanno 2 ore alla settimana di lingua e cultura locale?

...però non capisco il punto. Vuoi dire che al sud siamo gelosi della ricchezza del nord e non vogliamo che studino storia padana? Ma se sto dicendo che queste cose ci sono, mio malgrado, anche in Sardegna!

Sai benissimo cosa intendo! L'uniformazione culturale è strumentale a quella economica e politica.

Ma ripeto la domanda: se la Sardegna fosse come la Florida ed il Sud la Catalogna (o preferisci la California? il clima è lo stess) se anche in Veneto o Lombardia si vestissero come Asterix a chi importerebbe davvero? 

E se anche il potere legislativo fosse condiviso da un Parlamento delle Regioni del Nord (o Trivenete, non importa) disturberebbe i sonni dei politici e cittadini del Sud o, semplicemente, non gliene fregherebbe un bel niente?

Io sono per la seconda. Ma sarei molto preoccupato se aumenta la benzina, perchè il mio 3000 turbo ne beve assai.