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Il meridione o i meridionali

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Giovanni: prima lasciami precisare che  non ho detto che andrei con d) (sussidiare gli emigranti), ma solo che non lo escluderei a priori. E' importante, non per pararmi il didietro, ma perche' il mio punto e' proprio che d) non e' nemmeno considerata logicamente come politica. 

Poi rispondo: nulla. se il sussidio lo diamo a quelli che partono gli altri stanno, ricevono un sussidio in quanto incapaci (non in quanto Meridionali - che gli incapaci ci sono anche in Tirolo) e godono di un "accresciuto prodotto marginale del lavoro incapace" se i capaci sono quelli che se ne vanno (come assumi tu). 

E rispondo anche con una domanda alla domanda: e se invece sussidiamo  quelli che stanno come facciamo da decenni, cosa facciamo di quelli che vanno - che pagano un prezzo salato per andarsene (i costi di emigrazione)? 

Li sterminiamo? Cominciamo a sussidiarli (dando  loro il diritto di voto)? Continuiamo a non sussidiarli?

Davvero Giovanni, non ti pare che le tue domande retoriche si possano girare (come ho fatto)? Non ti pare che tu stia proprio facendo quello che secondo me e' l'errore di considerare gli emigranti "altri" di cui non ci importa nulla? Perche'? 

Proprio non capisco.