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Il meridione o i meridionali

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A me in verità sembra una scelta perfettamente in linea con il modus operandi della Lega. Da tempo hanno abbandonato una qualunque strategia di riduzione del peso dello stato e si concentrano principalmente sul catturare parte delle rendite per il loro elettorato.

Condivido. Hanno deciso di imitare, da dilettanti, CiU ... Gli do torto? Ovviamente, visto che ne dico peste e corna con alta frequenza! Ma, visto che fanno politica in Italia, vogliono il potere e le regole del gioco sembrano quelle che sono, mi risulta difficile prendermela sempre e solo con loro! Molte volte ho semplicemente l'impressione che siano degli sprovveduti che giocano a rimpiattino con un avversario molto, ma molto più furbo e sofisticato. Altre volte, ovviamente, mi sembra siano solo dei mascalzoni o peggio. Però non trovo convincente dar loro torto sempre, soltanto per partito preso. Anche perché, il partito non l'ho "preso" ... Su molte questioni la Lega ha saputo vedere il problema laddove il resto della casta non lo vedeva o si rifiutava di vederlo. Che non abbiano saputo risolverlo, condivido, per questo ritengano abbiano fallito e tradito i loro stessi elettori. Ma i problemi li hanno visti, ed in questo caso mi sembra vedano un problema reale. Che è poi quello che tu dici: visto che ci sono tutte queste belle rendite pubbliche, visto che non si eliminano manco morte morire e visto che le pagano, per il grosso, quelli del Settentrione ... beh, allora magnamo un po' anche noi, no?

La cosa a cui obietterei è un regime in cui nelle scuole catalane l'insegnamento della matematica (e di tutto il resto) è in castellano, ma così giusto per rompere le palle non ti assumono se non sai che in catalano ''muy bien'' si dice ''molt be'' oppure ''llamar'' si dice ''trucar''; oppure se non sai quanti abitanti aveva Tarragona ai tempi dei romani. Simili misure servirebbero solo a fini protezionistici e di limitazione della concorrenza, senza nessun effetto di promozione della lingua e della cultura. La proposta della Lega è di questo tenore.

Di nuovo, Sandro, condivido. Ma, se vai indietro di trent'anni e chiedi agli amici catalani, vedrai che in Catalonya è iniziato più o meno così. Si è cominciato a richiedere che gli insegnanti lo sapessero, poi hanno cominciato ad insegnarlo un po', poi hanno richiesto che si usasse per il grosso delle materie, poi ... ora se un commerciante di Barcelona o LLeida non sa parlare in catalano e non si rivolge in catalano ai clienti che lo richiedono, si becca una ben salata multa! [No, NON sto scherzando ragazzi: il totalitarismo che il revanscismo provincial-linguistico può generare fa paura assai ... anche per questo è meglio affrontare i problemi di questo tipo prima, perché poi tornano indietro come boomerangs, ed ingigantiti!]