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Il meridione o i meridionali

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Mi sono letto la discussione con un po' di calma. Mi pare ci sia una certa confusione sulla questione di politica economica, certo ingenerata dal mio post - anche perche' ho volutamente cercato di evitare la politica economica. Vorrei pero' a questo punto provarci.

La questione non e' se sia diritto o meno che una regione si sviluppi economicamente in modo che il reddito dei propri abitanti cresca senza espatriare. Non e' nemmeno chiaro cosa sia un "diritto" in un contesto come questo. Mi pare comunque ovvio che diritto non sia (nella maggior parte della accezioni che conosco di questa parola), ma chesarebbe meglio succedesse. Nel Sud come in Africa o in India. 

La questione di politica economica, se vogliamo semplificare brutalmente e ipoteticamente, e' la seguente:

Abbiamo 100 miliardi di euro da spendere nello sviluppo del Meridione. Quali delle quattro opzioni e' la migliore - assumendo che tutte costino 100 miliardi (aggiustare le quantita' appropriatamente)?

a) li assegnamo agli amministratori locali per appalti di costruzione di  ospedali scuole e strade

b) costruiamo porti e una acciaierie

c) detassiamo i redditi da lavoro e capitale prodotti nel Meridione

d) finanziamo 4 voli A/R all'anno e un mese di vacanze a chiunque lasci il Meridione per lavorare o studiare altrove

Il post implicitamente suggerisce non che d) sia la migliore, ma che non sia ovvio che non lo sia, come sembra tutti pensano. 

PS Il fatto che la Comunita' abbia stabilito a) o b)  non e' ragione a sufficienza per argomentare che sia la migliore.

 

Il fatto che la Comunita' abbia stabilito a) o b)  non e' ragione a sufficienza per argomentare che sia la migliore

Nota tecnica: leggersi la Politica Regionale in oggetto prima di sentenziare.

RR

Abbiamo 100 miliardi di euro da spendere nello sviluppo del Meridione.

Scusa Alberto, ma da dove esce questa cifra ? se è il FAS (Fondo Aree Sottosviluppate), l'UE ha stabilito che si debba applicare a livelli nazionale, lo studio Svimez , nel suo documento di sintesi, riporta che, per le politiche di "sviluppo" il governo centrale ha stanziato lo 0,8 del PIL; stanziamenti, tra l'altro, utilizzati, come sottolineato dall'MPA, per finanziare poi altre cose, tutte situate al Centro-Nord.Ad esempio il fondo di ricerca, pensato per le imprese meridionali, poi obbligatoriamente (dall'UE) esteso a tutto il territorio nazionale, è stato assegnato al 94%  a imprese del Nord.

Se vuoi mi leggo il rapporto SVIMEZ e te ne faccio un riassunto, ma io questi 100 miliardi non li ho visti.

In verità non ho nemmeno visto i "soldi veri" promessi a Marcegaglia & co., per cui dovrei essere in buona compagnia.

Ciò nonostante, se veramente ci fossero io quei 100 miliardi non li vorrei, e così molti come me, basta con questi soldi che comunque o vanno finire ai soliti noti, o tornano al Nord piagnone, che sventola i "soldi dati al Sud" e poi se li prende, come il fondo di ricerca, che però si intitola ancora "Fondo per l'innovazione e la ricerca nelle aree svantaggiate". Milano, Torino e Venezia, secondo l'effettiva allocazione.

Noi non abbiamo nè il mercato (del lavoro, i salari adeguati alla produttività, ad esempio), nè la liberta di impresa. Sempre per esempio, la Sicilia e la Sardegna risultano esportatrici nette di derivati del petrolio, il problema è che queste risorse sono in mano all'ENI (una società monopolistica statale, con sede al Nord: S. Donato Milanese) e ai Moratti per la Sardegna. In qualunque parte del pianeta si sarebbe sviluppata anche un'industria chimica di base, ricerca, innovazione e sviluppo, ma l'ENI, monopolista nordcentrico, affida tutte queste cose a società del Nord, tanto che questo settore si è sviluppato. Dove ? A S. Donato Milanese.

Il mio non è spirito di "revanche" meridionale, ma mi sono stancato di sentire piagnistei. Meridionali e Settentrionali, senza distinzione. Lasciassero agire il mercato, quello serio, non quello delle vacche o dei voti assistenzialisti.

Tutto sommato per lo sviluppo di un'area basterebbe Adam Smith, e credo che anche lui non darebbe alcun peso all'emigrazione, secondo Hobsbawn (che però è marxista) il secolo della borghesia è stato un secolo di grandi migrazioni.

Chiudo con una nota sul rapporto Svimez: alla fine di ogni capitolo fa una sua nota di "politica meridionalista", se ti sei stupito per il loro "rammarico" per l'emigrazione non leggere il resto..

Scusa Alberto, ma da dove esce questa cifra ?

dal "se vogliamo semplificare brutalmente e ipoteticamente", credo

Marco, potrei sbagliare ma credo che i 100 milioni siano una cifra di comodo, come suggerito dalla frase "aggiustare le quantita' appropriatamente".

Opinione personale: delle 4 opzioni proposte da Alberto sarebbero opportune la c (al 70%) e la b (al 30%, escludendo acciaierie e inserendo altre strutture).

 incoraggiare il trasferimento implica:

- chi resta non avrebbe servizi per cui teoricamente paga

- chi vorrebbe dare servizi non avrebbe personale a cui farli fare, a meno di spendere di piu'

- chi delinque adesso (volente o nolente, con in mano le leve per elezione o con la forza) avrebbe ancora piu' spazio per delinquere.

- incoraggiando l'emigrazione si paga due volte, la prima volta per formare li' dove si trova e la seconda per farlo spostare.

in breve, incoraggiando l'emigrazione ci si ritrova con aree "perse" sia economicamente che politicamente, preda di chiunque abbia forza sufficiente per usarle a proprio vantaggio - e questo mi sembrerebbe un fallimento dal punto di vista di un qualunque Stato.

Ora, fatto salvo che lo Stato non debba sperperare per equalizzare tutti i territori a disposizione, detassando si invoglia a fare impresa e a lavorare, dando le strutture gli si permette, oltre che di produrre, di vendere e comprare.

Questo ovviamente al netto di considerazioni come "siamo sicuri che i 100 milioni sarebbero spesi bene?" e sempre e solo IMHO.


Marco: io faccio l'economista teorico, i numeri li invento  :)  Davvero, il numero voleva solo significare "tanti soldi". Puramente ipotetico. 

Si e poi siccome theory is ahead of measurememt qualsiasi numero dicano, quello vero e' sicuramente 100 milioni.