Titolo

Il meridione o i meridionali

1 commento (espandi tutti)

stai scappando dalla discussione, che ruota attorno alla riconsiderazione di quel "dogma" (la separazione del benessere cittadino meridionale dall'interesse fantomatico del suo territorio - o meglio delle sue zolle e cemento - di nascita).

Io non scappo da nessuna parte - o, meglio, potresti dire che sono anch'io "scappato" dall'Italia, ma non per questo ritengo che non vi sia un interesse del Paese Italia ad avere anch'esso, poverino, un benessere maggiore, e nell'esserci un legame fra il Paese Italia e i cittadini italiani (quantomeno).

Su questo tema, guarda un po', esercito le mie riflessioni anche con riferimento ad esperienze più dirette, sul tema - per essere chiari - di Cervelli in Fuga e Cervelli in Gabbia, al quale pure ho dato il mio piccolo contributo.

se il confine di ragionevolezza degli argomenti si stabilisce in base a cosa c'è scritto nei mandati della commissione, stiamo freschi

Sai, della tua pietra filosofale per determinare la "ragionevolezza" mi arrischio a dire che nessuno se ne farebbe molto, visto il tenore delle tue argomentazioni. I mandati delle azioni politiche, dal Comune all'ONU, hanno sempre ricompreso delle azioni di sviluppo territoriale e di promozione della coesione sociale. 

RR