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Il meridione o i meridionali

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stai scappando dalla discussione, che ruota attorno alla riconsiderazione di quel "dogma" (la separazione del benessere cittadino meridionale dall'interesse fantomatico del suo territorio - o meglio delle sue zolle e cemento - di nascita). Non so che elementi rilevanti porti il fatto che il mandato della direzione generale della politica regionale della commissione europea (il tuo link) sia ispirato da un'altra filosofia: se il confine di ragionevolezza degli argomenti si stabilisce in base a cosa c'è scritto nei mandati della commissione, stiamo freschi. Dei problemi intrinseci di monitoring e lobbying sul finanziamento pubblico dello sviluppo delle aree arretrate si può parlare a lungo (così come delle implicazioni della tua affermazione sulle politiche pubbliche europee che vanno a buon fine dove c'è meno incidenza di mele marce...), ma il punto sollevato da Alberto è un altro.

Ho fatto l'errore di replicare e di darti la chance di sfoggiare i tuoi link al sito dell'Unione Europea per l'ennesima volta. Ma sbagliando si impara. Ciao.

stai scappando dalla discussione, che ruota attorno alla riconsiderazione di quel "dogma" (la separazione del benessere cittadino meridionale dall'interesse fantomatico del suo territorio - o meglio delle sue zolle e cemento - di nascita).

Io non scappo da nessuna parte - o, meglio, potresti dire che sono anch'io "scappato" dall'Italia, ma non per questo ritengo che non vi sia un interesse del Paese Italia ad avere anch'esso, poverino, un benessere maggiore, e nell'esserci un legame fra il Paese Italia e i cittadini italiani (quantomeno).

Su questo tema, guarda un po', esercito le mie riflessioni anche con riferimento ad esperienze più dirette, sul tema - per essere chiari - di Cervelli in Fuga e Cervelli in Gabbia, al quale pure ho dato il mio piccolo contributo.

se il confine di ragionevolezza degli argomenti si stabilisce in base a cosa c'è scritto nei mandati della commissione, stiamo freschi

Sai, della tua pietra filosofale per determinare la "ragionevolezza" mi arrischio a dire che nessuno se ne farebbe molto, visto il tenore delle tue argomentazioni. I mandati delle azioni politiche, dal Comune all'ONU, hanno sempre ricompreso delle azioni di sviluppo territoriale e di promozione della coesione sociale. 

RR