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Il meridione o i meridionali

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Anche lavorare ha dei costi che non tutti possono sopportare, specialmente se si tratta di lavorare duro.

D'accordo, ma almeno potenzialmente lo possono sopportare tutti. Per chi non ha accesso al credito emigrare a volte è difficile o impossibile.

Ed è vero, l'ignoto fa paura a tante persone "capaci" di fare altre cose. Vuol dire che faranno altre cose, no? Quelle per cui sono "capaci", per esempio. Non è che tutti debbano fare tutto sempre e dovunque, no?

Certo, ma è un peccato che persone brillanti che non hanno i mezzi o il coraggio per emigrare restino intrappolati in aree geografiche sottosviluppate.

Non so Alberto, ma io lo stesso ragionamento per l'Italia l'ho fatto da tempo. Non tanto con intenzioni normativa, ma come spiegazione di quanto avviene: quanto scrivi descrive quanto avvenuto e sta avvenendo (sempre con le solite eccezioni, che essendo appunto eccezioni confermano la veridicità di quanto descrivi). Nessuna provocazione, direi.

D'accordo sulla spiegazione. Ma dal punto di vista normativo ci tenete un po' all'Italia, altrimenti questo blog probabilmente non esisterebbe. Dopo tutto non mi sembra che proviate a dare consigli agli Italiani su come emigrare meglio.

P.S. Seriamente, cosa c'entra il "senso civico"? Io manifesto il senso civico nelle comunità dove vivo, o anche dove semplicemente risiedo per brevi periodi di tempo. Quale altro criterio dovrei usare? Quello di nascita? Dovrei fare donazioni al comune di Padova perché son nato li? Non capisco. Io voglio bene ai miei amici veneziani, li vado a trovare, ci vado pure in vacanza ogni anno (tra 6 giorni esatti, infatti) ma di piazza Barche e della fondamenta dei Cereri, per se, cosa me ne importa?

Ho sbagliato ad usare l'espressione senso civico. Avrei dovuto dire senso di appartenenza ad un'area geografica e ad una comunità, anche indipendentemente dal fatto che parte di quella comunità risiede ormai altrove.

Idem per "patriottismo", non ti pare? Conta "l'Italia" o contano "gli italiani", come giustissimamente sottolinea Alberto? Quale criterio morale implica che l'Italia (nel senso di bandiera, zolle, alsfalto e pattumiere) dovrebbe contare più degli italiani?

Non lo so. Ma non ho scritto che conta più l'Italia degli Italiani. Da un punto di vista morale, almeno per me, contano sia l'Italia che gli Italiani. E l'Italia conta anche per i non Italiani che vogliono contribuire a migliorarla.