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Il meridione o i meridionali

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Mettere in contrapposizione persone e territori mi sembra di una assurdità tale da andare al di là della pur nobile discussione da bar.

Se qualcuno facesse un simile ragionamento in una qualunque istanza politica sarebbe impallinato senza indugio, e con solidi motivi.

Ciao, io sarei sinceramente interessato a conoscere questi solidi motivi. Intendo, gli stati nazionali sono stati sicuramente una bella invenzione per promuovere la crescita economica attaverso l'unità monetaria, il monopolio della forza (sia law enforcement che sicurezza) all'interno, la difesa dai nemici esterni e altri pregi che adesso mi scordo.

Noto pero' che negli ultimi 30 anni c'e' stata l'affermazione di una lingua franca utilizzabile per comunicare praticamente in tutto il mondo, un aumento esponenziale della mobilità degli individui dovuto alla riduzione delle barriere al trasferimento, una diffusione della cultura per cui l'impatto dell'emigrazione si è notevolmente ridotto (per dire, un ragazzino italiano puo' discorrere di Harry Potter coi suoi coetanei di tutto il mondo). Insomma, l'impressione è che le "persone" si stiano sempre più affrancando dagli Stati. Del resto anche gli Stati nazionali non sono che un'invenzione relativamente recente, non è detto che saranno ancora li' tra altri 400 anni.

Ciao, io sarei sinceramente interessato a conoscere questi solidi motivi. Intendo, gli stati nazionali sono stati sicuramente una bella invenzione per promuovere la crescita economica attaverso l'unità monetaria, il monopolio della forza (sia law enforcement che sicurezza) all'interno, la difesa dai nemici esterni e altri pregi che adesso mi scordo.

Ciao, la contrapposizione fra persone e territori - come fatta baluginare nel discorso dell'articolo - è artificiosa per il banale motivo che noi Europei sosteniamo SIA le persone CHE i territori. Se ti interessa conoscere i motivi per cui è opportuno e vantaggioso sostenere i territori, non penso che ci sia modo migliore che cominciare a leggere gli obiettivi e i contenuti delle politiche regionali dell'UE.

Poi, che tu mi faccia il discorso sulla vetustà degli Stati Nazionali e della loro pretesa di essere i monopolisti della scena politica mondiale, penso sia poco più che inutile per un europeista iscritto al Movimento Federalista Europeo come il sottoscritto. Epperò ti posso dire che, non appartenendo a fazioni ideologiche e con il prosciutto negli occhi, vi sono stati sia rilevanti progresso in questi 50-60 anni nel multilateralismo e nella costruzione di un ordine sovranazionale, sia una comprensione più profonda del ruolo e dell'importanza degli Stati (quelli non idolatrati) nella vicenda umana e politica mondiale.

Insomma, l'impressione è che le "persone" si stiano sempre più affrancando dagli Stati. Del resto anche gli Stati nazionali non sono che un'invenzione relativamente recente, non è detto che saranno ancora li' tra altri 400 anni.

Affrancare è un termine molto forte, però ti ribadisco che noi Europei abbiamo lavorato molto duramente per arrivare, in 40-50 anni, ad una libera circolazione, e quindi al riconoscimento di quei principi che tu invochi e sostieni. Non capisco però cosa c'entri tutto questo nella contrapposizione fra individuo e territorio. Noi sosteniamo sia la libertà di movimento e di impego, sia il ruolo e il valore dello sviluppo dei territori, perchè il movimento sia visto come scelta e non come costrizione - e per evitare di ritrovarci con intere fette di continenti allo sbando.

RR