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Pensioni: Repubblica dà i numeri OECD

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Veramente è dai tempi di Monorchio che io sostengo che bisognerebbe fare un’operazione di zero-based budgeting.

In fondo è lo stesso concetto che la maggior parte dei partecipanti alla discussione vorrebbe applicare alle entrate, non solo alla spesa: maggiori introiti, magari rivenienti dal recupero dell'evasione fiscale dovrebbero servire per ridurre le altre tasse.

Il debito pubblico italiano è esploso perchè la classe politica ha voluto un livello di spesa europeo (in parte anche per bassi motivi clientelari) senza adeguare il livello della tassazione, forse perchè temeva che i "contribuenti" non avrebbero accettato lo scambio al buio, ma avrebbero reclamato una P.A. efficiente e un maggior controllo sulla spesa improduttiva (come avviene nei paesi europei che lei cita come esempio). Non mi sembra che la situazione sia molto cambiata in qs anni sul lato della spesa, mentre la pressione fiscale, nonostante l'evasione, è progressivamente aumentata, ma ciò che si era riusciti ad ottenere (oggi non più vista la situazione) è stata una stabilizzazione del debito rispetto al PIL, anche vendendo l'argenteria (banche, ENi, ENEL ecc.). Il debito rimane e non si può ignorare. Quindi quando si fanno i confronti non bisogna scordare che ci sono degli interessi da pagare e questo vuol dire, a parità di entrate, meno soldi da spendere per tutti, pro quota. Se poi, come spesso si sente dire, ci sono delle c.d. spese incomprimibili, allora significa che qualche altra categoria di spesa dovrà essere ridotta ancor di più.  Se per pagare le pensioni bisogna ridurre le spese per l'istruzione, per la ricerca e per la sicurezza (che oggi è molto ricercata), temo che le prospettive del paese non siano molto rosee. Magari i giornali potrebbero fare qualcosa, evitando di cercare il pelo nell'uovo nella ricerca OCSE sulle pensioni che sicuramente non è perfetta, ma mette in evidenza uno squilibrio talmente ampio tra Italia e altri paesi che sarebbe suicida ignorare. Alla fine la scelta sul "dove puntare il dito" non è priva di importanza.