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Pensioni: Repubblica dà i numeri OECD

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Quindi, piaccia o no, la scelta rimane sempre la stessa: o aumenti le tasse o tagli le spese.

Qui poi subentra la perfidia politica: dire che saranno abbattute le spese è lo sport della destra, salvo mai farlo. La sinistra non ci prova nemmeno a tagliare le spese, riflesso pavloviano: secondo loro le spese sono  tutte "giuste", e le tasse "sono bellissime".

Da questo momento in poi ognuno (italicamente) si arrangia come può: chi evade, chi elude, chi si appoggia. Discorso lungo, che ci porta alla dimensione culturale: se manca quella è uno svuotare il mare con il cucchiaino. Novità in vista per "Il liberista liberato" (forse).

Qui poi subentra la perfidia politica: dire che saranno abbattute le spese è lo sport della destra, salvo mai farlo. La sinistra non ci prova nemmeno a tagliare le spese, riflesso pavloviano: secondo loro le spese sono  tutte "giuste"

Nulla da eccepire.

Però, da profano in economia e abbastanza ignorante nella Funzione Pubblica, una domanda: sono mai stati fatti studi seri ed un minimo indipendenti su quanto, dove e come tagliare di spesa pubblica dello stato italiano?

Perchè suppongo ci siano tante spese che magari a tanti piacerebbe fossero tagliate (pensioni d'oro, baby pensioni, assegni a finti invalidi, personale in enorme esubero qua e là, enti totalmente inutili) ma che magari sia un tantino difficile eliminare se non addirittura impossibile e illegale. Cioè, realisticamente, quanto si può abbattere la spesa pubblica? Perchè se non si conosce neppure un ordine di grandezza di quanto si possa ridurre la spesa diventa pure difficile giudicare in maniera obiettiva i risultati dei vari governi.

 

 

"Illegale" vuol dire "contrario alla legge". Se esiste una legge che impedisce di tagliare la spesa pubblica improduttiva, e in qualche caso anche quelle scandalose, si cambi la legge.

Il problema è squisitamente politico (non è lavoro per un governo tecnico): questo assetto favorisce una minoranza (non infima) a discapito della maggioranza. Ma la minoranza è coesa e agguerrita nella difesa dei propri interessi, mentre la maggioranza è confusa e poco cosciente dei propri. Il politico (Machiavelli lo chiamerebbe il Principe) deve essere capace di far prendere cosienza alla maggioranza e trasformare il malcontento in un consenso politico.

 

"Illegale" vuol dire "contrario alla legge". Se esiste una legge che impedisce di tagliare la spesa pubblica improduttiva, e in qualche caso anche quelle scandalose, si cambi la legge.

chiarisco meglio: prendiamo la pensioni baby, scandalose se han permesso di andare in pensione dopo solo 15-20 anni di lavoro. Dubito si possa fare una legge retroattiva che tolga la pensione ai baby-pensionati; o che riduca pensioni molto ricche a persone che di contributi ne han versati ben poco e si son giovati del vecchio sistema retributivo. Non so neanche se sarebbe possibile fare una legge che permettesse allo Stato di licenziare dipendenti in esubero causa chiusura enti pubblici inutili  - questa penso di sì, anche se sarebbe impopolare e romperebbe un tabù consolidato in questo paese.

 

 

Qualche proposta:

- Pensioni baby: si fa una legge che aumenta le pensioni a coloro che hanno molti anni di contribuzione. Poi si blocca l'indicizzazione e si fa girare un poco d'inflazione.

- Pensioni molto ricche: l'indicizzazione è già bloccata da qualche anno. Inflazione e per quache caso limite una piccola perequazione su base contributiva.

- Dipendenti pubblici in esubero: credo (ma non sono sicuro) che sia già possibile licenziarli se il loro posto viene soppresso dalla mitica "pianta organica" (deve essere una specie di OGM...). Se no è sicuramente possibile dichiarali "in soprannumero" e cambiarli di mansioni e/o di sede per venire incontro alle esigenze che talvolta ci sono. Un esempio potrebbe darlo Mario Draghi: a che servono 6000 dipendenti ora che non c'è più la lira? Spesso sono persone qualificate che potrebbero essere utili altrove.