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Pensioni: Repubblica dà i numeri OECD

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Sui "numeri" che stiamo dando un pò tutti, a questo punto, mi fa piacere l'aiuto ricevuto da Vincenzo Caponi, che, da quel che ho capito, come me, nutre dei dubbi sulla formazione della statistica. Solo che lui è un professore, io statistica l'ho studiata 22 anni fa.

A me sembra che l'evidenza aneddotica sia consistente con le stime appena esposte, e mi sorprende che a Sud non ve ne sia una sufficiente coscienza.

C'è molta più coscienza oggi di dieci anni fa, oggi non sono il solo a chiedere la fine di ogni e qualsiasi assistenzialismo, siamo anzi moltissimi. In larghissima parte imprenditori, medi, piccoli e grandi. E chiediamo anche un serissimo federalismo fiscale che tenga conto dei diversi tenori di vita fra le aree dell'Italia, così come in Europa nessuno si sogna di chiedere un "salario unico europeo" (magari c'è, ma è marginale), così noi chiediamo salari differenziati, che riflettano costo della vita, produttività, competenza.

Se seguo con convinzione Nfa è perchè ho trovato persone che credono veramente nel mercato, senza distorsioni. L'unità d'Italia è stata una distorsione, il CCLN è anche peggio.

Se capisco bene tu lavori su commessa della Fiat o di grandi imprese del Nord

Lavoro anche per piccole e medie aziende del Sud e del Nord, ma non ho mai avuto richieste del tipo: "mi raccomando senza fattura". E bene o male il manifatturiero meccanico, o legato alla produzione di componenti in materiale plastico di gran parte della Campania e del Meridione passa da me.