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Pensioni: Repubblica dà i numeri OECD

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E infatti, mentre nella parte privata dell'economia la Lombardia evade si stima il 13%, il Veneto il 20-25%, le regioni del Sud evadono si stima dall'60% all'80%. Le regioni rosse centrali invece evadono il 35-40%.

I conti continuano a non tornare, anzi. Le regioni del Sud fra il 60 e l' 80 % di evasione nell'economia privata ? Significa che siamo tutti evasori, il paese di Bengodi, altrocchè ! Significa che se la GdF ferma uno in mezzo alla strada è sicuramente un evasore, indipendentemente da quello che fa o dice di fare..

A me i conti tornano, mi spiace. Queste sono le stime che si ottengono con le indagini estensive compiute sotto il governo dell'Ulivo del 1996-2001, e pubblicate su Repubblica Affari e Finanza del 2 giugno 1997, e riportate su nFA. Te le ricopio di seguito:

Evasione 1993 stimata per industria e commercio (reddito evaso / reddito totale):

Regione evasione/PIL privato
Basilicata 83.2%
Calabria 70.8%
Campania 64.2%
Molise 62.4%
Sardegna 57.2%
Puglia 54.4%
Sicilia 54.4%
Abruzzo 43.5%
Val D'Aosta 40.6%
Marche 35.2%
Toscana 34.0%
Umbria 29.8%
Liguria 28.3%
Lazio 27.5%
Veneto 24.1%
Friuli-Venezia Giulia 23.3%
Trentino-Alto Adige 22.9%
Emilia-Romagna 20.1%
Piemonte 19.1%
Lombardia 13.1%

Nel servizio di Repubblica si legge:

"La ricerca delle Finanze è il più attendibile tentativo di ricostruire la mappa della produzione sommersa in Italia. Lo studio è stato effettuato con i più sofisticati mezzi tecnici oggi a disposizione: si pensi che milioni di dati inseriti nella banca dati dell'Anagrafe Tributaria sono stati confrontati con quelli dell'Istat e dell'Inps."

"Lo studio è stato fatto da un'agguerritissima commissione composta da membri del Secit, il servizio dei superispettori fiscali, esponenti dell'INPS, della Banca d'Italia, dell'ISTAT, dell'Anagrafe Tributaria".

Queste stime che indicano evasione fiscale del 60-80% dei redditi nel Sud Italia sono confermate dalla successiva indagine sull'evasione IRAP, che ritengo includa anche i redditi dei dipendenti pubblici (dove non ci dovrebbe essere evasione).  A me sembra che l'evidenza aneddotica sia consistente con le stime appena esposte, e mi sorprende che a Sud non ve ne sia una sufficiente coscienza.  Se capisco bene tu lavori su commessa della Fiat o di grandi imprese del Nord: probabilmente la tua e' una delle molto poche attivita' meridionali che si svolgono senza significativa evasione fiscale, oltre agli stipendi dei dipendenti pubblici.

Sui "numeri" che stiamo dando un pò tutti, a questo punto, mi fa piacere l'aiuto ricevuto da Vincenzo Caponi, che, da quel che ho capito, come me, nutre dei dubbi sulla formazione della statistica. Solo che lui è un professore, io statistica l'ho studiata 22 anni fa.

A me sembra che l'evidenza aneddotica sia consistente con le stime appena esposte, e mi sorprende che a Sud non ve ne sia una sufficiente coscienza.

C'è molta più coscienza oggi di dieci anni fa, oggi non sono il solo a chiedere la fine di ogni e qualsiasi assistenzialismo, siamo anzi moltissimi. In larghissima parte imprenditori, medi, piccoli e grandi. E chiediamo anche un serissimo federalismo fiscale che tenga conto dei diversi tenori di vita fra le aree dell'Italia, così come in Europa nessuno si sogna di chiedere un "salario unico europeo" (magari c'è, ma è marginale), così noi chiediamo salari differenziati, che riflettano costo della vita, produttività, competenza.

Se seguo con convinzione Nfa è perchè ho trovato persone che credono veramente nel mercato, senza distorsioni. L'unità d'Italia è stata una distorsione, il CCLN è anche peggio.

Se capisco bene tu lavori su commessa della Fiat o di grandi imprese del Nord

Lavoro anche per piccole e medie aziende del Sud e del Nord, ma non ho mai avuto richieste del tipo: "mi raccomando senza fattura". E bene o male il manifatturiero meccanico, o legato alla produzione di componenti in materiale plastico di gran parte della Campania e del Meridione passa da me.