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Pensioni: Repubblica dà i numeri OECD

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Mettiamoci una pietra sopra: in termini relativi al Sud si evade più che al Nord

Questo mi trova molto più d'accordo che sull'assoluto del tipo "il Nord non evade, il Sud evade,non rompeteci e andate al Sud a stanare gli evasori".

ti viene che circa un 15-20% del PIL del Sud non viene dichiarato al fisco

Spero che intendi PIL del settore privato, altrimenti torniamo ai numeri che non tornano, ma sono convinto che intendevi solo quello privato, anche perchè da quello sei partito (mi sono fatto la domanda e dato la risposta..).

Il nocciolo è tutto nel "problema statistico", errore in cui, penso, sia cascato anche CC autore dell'articolo, se io dico che il 20% del settore privato al Sud lavora in nero, non sbaglio di molto, ma quanto vale quel 20 % e di cosa è composto ? Lavorano in nero molti operai, anche nelle fabbrichette, lavorano in nero nell'agricoltura TUTTI gli immigrati, lavorano in nero i malviventi (sarebbe difficile altrimenti..), lavorano in nero molti dipendenti pubblici con il doppio lavoro, lavorano in nero molti (troppi) professionisti. Ma solo questi ultimi apportano vero margine all'accertamento, gli altri no.

Perchè la GdF assale il "povero" imprenditore del Nord ? Perchè ne deve controllare numeri sicuramente rilevanti, ma se ne becca 1 su 100 ha ripagato il suo lavoro, se becca 10 idraulici in nero a napoli (e non è difficile, anzi)  non ci fa nemmeno le spese per un caffè e cornetto.

Il concetto a me lo espresse un capitano della GdF : se torchio l'uva ne viene fuori tanto vino quanto il torchio è grande e la massa d'uva maggiore. Al Sud non ci sono nemmeno più le raspe.

 

Spero che intendi PIL del settore privato, altrimenti torniamo ai numeri che non tornano, ma sono convinto che intendevi solo quello privato, anche perchè da quello sei partito (mi sono fatto la domanda e dato la risposta..).

Marco, il caffé, il caffé! Specialmente se, come sospetto, sei appena uscito da quel posticino di Pozzuoli dove hai portato me un mese fa!

NO, intendo TUTTO il PIL. Marco, non so cosa farci se i numeri dell'agenzia delle entrate non ti convincono, ma quelli sono! Dicono che, sul PIL privato, al Sud si evade circa 1 euro virgola qualcosa (fai 1, ossia 1,1) ogni 3, a dire circa il 37%. Questo implica la percentuale che ho dato sul PIL totale, che include il settore pubblico. OK?

Il resto che scrivi lo attribuisco all'eccessiva qualità del pesce e del falanghina che hai appena consumato. A Firenze ti metto a dieta di caffé, poi il giorno 1 Luglio vediamo se riesci a digerire la realtà, che è quella che è. Inutile farne una questione di bandiera campanilistica.

E, comunque, vale sempre il saggio recordatario del professor Brusco: la soluzione del deficit pubblico italiano NON è il recupero dell'evasione fiscale ma il taglio delle spese. Il recupero dell'evasione va fatto per ragioni di efficienza, equità, giustizia e certezza della legge, non per ripianare il deficit.

A Firenze ti metto a dieta di caffé

.... eh, ma avrete cambiato fornitore, dall'anno scorso, spero! Dai, che Marco è abituato bene ..... :-)

Lo so, lo so ..... l'intervento non è tecnico, ma non ho saputo resistere ....

La falanghina ne ho comprato una cassa che porto a Firenze per farvi finalmente gustare del vino..

Mi sono posto una domanda e dato una risposta sbagliata ? Non lo so, a me quei numeri dell'Agenzia delle Entrate convincono (a naso) poco, mi stupisce soprattutto il metodo con cui è stato calcolato, mi sembra più corretto quello sui consumi, corretto con i dati sull'economia criminale.

Comunque è vero, ne faccio (anche) una questione di campanile, ma quello che vedo è diverso da quello che leggo. That's all. Per Firenze (se ho il tempo..) vorrei portarmi lo studio Svimez, che sicuramente ben conoscete, sulla distribuzione reddituale, occupazionale e imprenditoriale in terronlandia. Non c'è trippa per gatti. Se cercano (la GdF) di recuperare qualcosa temo che perdano tempo..

E, comunque, vale sempre il saggio recordatario del professor Brusco: la soluzione del deficit pubblico italiano NON è il recupero dell'evasione fiscale ma il taglio delle spese. Il recupero dell'evasione va fatto per ragioni di efficienza, equità, giustizia e certezza della legge, non per ripianare il deficit.

Questo assunto, che dimentichiamo sempre quando parliamo di Nord-Sud, vale una bottiglia di limoncello in quel di Firenze.

Carlo Clericetti, in una sua replica, parlava di approccio Zero Base Budgeting a proposito del bilancio dello Stato, se ne parlerà a Firenze ? Potrebbe essere interessante, anche in vista del "Federalismo Fiscale in Salsa Calderoliana" che dovrebbe essere qualcosa di simile a questo, senza alcun riferimento al noto odontoiatrico prestato alla politica, ma a quest'altro.

 

Provo ad esprimere lo stesso concetto in altro modo. Tizio fa il barista in nero aa Arzano (ridente cittadina descritta nel libro "Io speriamo che me la cavo" da cui è stato tratto anche un film) e prende € 500 al mese (dato realistico). Questo reddito non viene dichiarato e pertanto contribuisce ad alimentare da discrepanza fra valore aggiunto e reddito di cui parla il mai abbastanza citato rapport dell'agenzia delle entrate. Me ipoteticamente venisse dichiarato Tizio esibirebbe un reddito annuo di € 6000: finirebbe dunque nella "no tax area" e non dovrebbe pagare nulla di tasse. Non ci sarebbe alcuna variazione nel problema del deficit pubblico.

Provo ad esprimere lo stesso concetto in altro modo. Tizio fa il barista in nero aa Arzano (ridente cittadina descritta nel libro "Io speriamo che me la cavo" da cui è stato tratto anche un film) e prende € 500 al mese (dato realistico). Questo reddito non viene dichiarato e pertanto contribuisce ad alimentare da discrepanza fra valore aggiunto e reddito di cui parla il mai abbastanza citato rapport dell'agenzia delle entrate. Me ipoteticamente venisse dichiarato Tizio esibirebbe un reddito annuo di € 6000: finirebbe dunque nella "no tax area" e non dovrebbe pagare nulla di tasse. Non ci sarebbe alcuna variazione nel problema del deficit pubblico.

Trasecolo! :-) Tizio non paga i contributi? Esiste una "no contribute area"? Allora è vero che Arzano è un paradiso!. Diciamo invece che se Tizio lavorasse alla luce del sole il suo datore (o lui stesso se fosse dipendente di se stesso) dovrebbe tirare fuori piu' del doppio - tra contributi e tasse per continuare a dare a Tizio i 500 euri netti. Mettiamo che sia il doppio. 12'000 euri lordi. Se le info sul calcolo della non tax area sulla scheda di wiki sono esatte (http://it.wikipedia.org/wiki/No_tax_area) la formuletta dice che (35000-12000)/27000 = 0.8269 e la no tax area spetta in modo parziale. Lui paga quindi tutti i contributi e parte delle imposte. Ma la parte del leone la fanno i contributi, non le tasse. Il datore di lavoro deve detrarre il 42% di contributi dai 12'000 lordi (loro azienda) ed una parte di imposte. Poi lui dovrebbe pagare le sue, come azienda. Meglio per entrambi non pagare nulla.
Ed il bilancio pubblico viene toccato pesantemente se 6 o 11 milioni di persone lo fanno.

Gli importi medi dell'evasione sono comunque piu' elevati dei 6 o 12 mila euro dell'esempio.
Se prendiamo in ordine di conto i 260 miliardi di sommerso ed i 6.6 o 11 milioni di addetti, abbiamo un importo medio che spazia da 23'600 a 39'400 euri lordi. Da qui si puo' calcolare l'evasione contributiva (piu' facile dato che è una % fissa) e quella tributaria, progressiva. Sopra i 33'500 non esiste "no tax area".

Francesco