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Pensioni: Repubblica dà i numeri OECD

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A proposito (lo scrivo sottovoce) di sostenibilità. Le nuove pensioni contributive essendo legate al tasso di crescita del PIL e alla demografia dovrebbero essere sostenibili, purchè si accettino le conseguenze delle premesse e vengano aggiornati periodicamente i coefficienti di trasformazione dei montanti contributivi in rendite annue. In realtà ci sarebbe anche il problema del preconto di un tasso di crescita reale del PIL al momento della determinazione della rendita, che non è necessariamente compatibile con la crescita futura del PIL. Sicuramente non lo è con quella presente. Il punto è proprio questo: l'attuale performance economica nazionale (-5% reale, o giù di lì, -4% nominale) determinerà, seppure in media mobile a 5 anni, ma cambia poco, una riduzione dei montanti contributivi e delle pensioni future della stessa entità, ma solo di quelle contributive. Le pensioni retributive invece rimarranno intatte, ma sono proprio quelle che determinano il principale squilibrio. In realtà se il sistema fosse tutto (o in gran parte) contributivo, cosa che si sarebbe potuta ottenere se la riforma del 1996 fosse stata applicata a tutti, perlomeno pro-quota, oggi sarebbe  più facile abbassare l'aliquota contributiva dal 33% al 25% e spostare un po' di risorse in più verso i salari.

Hai ragione da vendere. È una delle cose che gridano vendetta al cospetto degli dei e su cui, in Italia, c'è censura totale da parte della stampa SIA di destra CHE di sinistra! Altro che dati OECD!

Il danno che stanno facendo alla loro economia in generale ed ai giovani in particolare, rispetto ai quali poi si riempiono ipocritamente la bocca con stuccosa retorica, è enorme.

La cosa divertente è che da entrambi i lati si continua non solo a mentire tacendo ma anche a non applicare la legge del 1996: squallido paese dove leggi di tale entità vengono violate dai governi in primis. Poi ci si chiede perché la gente evada, quando i governi sono i primi evasori.

Da giovane, non sono contento di questo meccanismo pensionistico e non sono contento di come sono trattato. Penso che arrivera' il momento in cui i nodi verranno al pettine. Per esempio voglio vedere come qualcuno spieghera' tra 10 anni ai figli degli immigrati che devono pagare tasse cosi' alte per pagare le pensioni di quelli che non volevano neanche che i loro genitori venissero in Italia...

La nostra classe dirigente (e copn questo intendo un insieme piu' grande della classe politica) ha dimostrato di essere veramente scarsa. E' fatta di un sacco di persone che sono campate di rendita, pensando forse che il boom dell'Italia sarebbe durato per sempre, indipendentemente da quello che loro avrebbero detto e fatto (vedi il modello superfisso). Questa classe dirigente non e' stata in grado di creare condizioni perche' gli Italiani di talento potessero emergere e contribuire a migliorare il proprio paese e ha tollerato il brain drain. Questa stessa classe dirigente ha coerentemente bastonato i giovani, all'universita', al lavoro e nella societa'. Per questo sono fiducioso che la gente della mia eta' fara' meglio di quelli che adesso hanno 60 anni: un po' e' difficile pensare di fare peggio di cosi', e un po' tutte queste bastonate ti temprano e ti fanno crescere con spirito pratico. Noi ventenni non abbiamo potuto permetterci il lusso di crescere giocando a fare i terroristi, per poi finire a fare gli editorialisti o i parlamentari...