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Abbiamo ciò che meritiamo

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All'amica di DoktorFranz fa il paio il sindaco di Pisa. La cultura è la stessa: la libertà personale non conta, conta solo la "collettività", dove quest'ultima viene definita dal branco maggioritario o che, comunque, detiene in quel monmento il potere politico. Tutti uguali, tutti uniformati, guai ad essere fuori dal branco, guai a voler decidere da soli. Ricordate quella del sindaco di Lucca (di centrodestra) che proibiva i locali dove si vendano kebabs ed altri cibi non "italici"? Stessa subcultura dell'intolleranza camuffata da patriottismo.

Fa sorridere poi l'interazione esemplare fra la legislazione leghista sull'ordine pubblico ed i desideri della giunta catto-comunista: alla fin fine su queste forme di "fascismo nazional-popolare" vanno d'amore e d'accordo. Ordine, perbacco!

In chiusura, poi, il cerchiobottismo, sorprendente, di Remo Bodei che invita al solito compromesso all'italiana per evitare di prendere una posizione chiara. Mi domando se Remo direbbe le stesse cose ad un quotidiano di Los Angeles ... Facciamo l'editto illiberale e poi violiamolo senza sanzioni, che io però (sia chiaro) sono un buon cittadino e lo rispetto. E non per ragioni religiose (sia di nuovo chiaro) ma di civiltà urbana perché oramai nei riti della religione cattolica tutti ci riconosciamo ed i desideri della curia, e del comune, hanno quindi valore erga omnes ...

... insomma, Remo, aveva ragione il signor Woityla a chiedere che nella costituzione europea fosse riconosciuta la natura cristiana del continente?

Calma, Boldrin, quelli sono pisani (io confesso di essere stato educato e cresciuto a Livorno) e hanno applicato in ogni caso "un articolo del pacchetto sicurezza" (di centrodestra). Lucca poi é storicamente di centrodestra come sottolinei. Insomma la religione é l'oppio dei popoli.