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Abbiamo ciò che meritiamo

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Quando i prezzi non variano molto o sono tutti uguali, negozio dopo negozio, ci si lamenta che non c'è mercato, che forse c'è un cartello.

Quando i prezzi variano allora il piu' caro è un "ladro" ed il piu' economico è "onesto".

In realtà se il consumatore sa confrontare i prezzi (e quella signora lo ha fatto) ed ha tempo per farlo (perché il mercato comporta tempo per essere indagato) allora il problema si sposta da chi vende a chi compra. Possiamo parlare di un compratore consapevole piu' che di un venditore ladro-onesto.

Mi pare anche chiaro che se tutti i compratori fossero consapevoli, difficilmente ci sarebbe una elevata deviazione standard per lo stesso prodotto (ammesso che sia lo stesso e non una somiglianaza).

Rispetto alla situazione nei paesi arabi noi pero' abbiamo perso la virtu' della contrattazione - anche questa comporta tempo - e ci troviamo di fronte a prezzi sugli scaffali già pronti. O al massimo ci sono offerte promozionali. Non siamo piu' abituati a mercanteggiare ed allo stress che cio' comporta, l'abilità che è necessaria e via dicendo. È rimasto solo il vizio di scandalizzarci per prezzi troppo identici o troppo diversi, cosa che ritengo sia un portato di un eccessivo moralismo.

Francesco

Esatto e concordo. La signora credo si stupisse semplicemente del fatto che uno potesse vendere cosi' caro quando in un negozio vicino si compra a meno. E' di sicuro un' anomalia che sta al consumatore correggere. Co sa che in Italia non viene fatta spesso. E' ovvio che il venditore faccia e possa fare quel che vuole senza scomodare concetti di economia di mercato. La menzione della negoziazione musulmana é molto pertinente ed é li' infatti che si cerca di appropriarsi del famoso surplus del consumatore. Purtroppo in Italia l'economia non é di mercato perché esiste sempre il meccanismo di licenze commerciali e simili.