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Università di serie A e di serie B?

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Dunque, per motivi che potrebbero forse essere campanilisti e populisti, ma che ho spesso l'impressione non siano facilmente "toccabili con mano" dal popolo di noisefromamerika, per ora mi sentirei di non appoggiare una selettività più spinta, a meno che non sia congruamente integrata dalla presenza di borse di studio.

Non ti capisco proprio: vuoi tirarti la zampa sui piedi? Vuoi farti del male? Non capisco.

Leggo la descrizione che dai di te stesso, e scopro che (perdippiù) studi economia a Venezia! Perfetto, trent'anni fa avevo appena iniziato a fare la stessissima cosa e nelle stessissime condizioni! Mio padre la terza media l'aveva fatta per corrispondenza, finché lavorava in fabbrica a Marghera ... Ti evito il libro cuore, ma credimi se ti dico che avrò fatto almeno dodici lavori diversi per mantenermi all'università, incluso il lavapiatti/uomo di fatica da Rosa Salva, il pasticciere di "sinistra" ...

So what? Per quanto riguarda l'apprendere ed il capire la mia estrazione sociale non ha fatto proprio alcuna differenza. Ciò che ha fatto differenza, negativa, era che la selezione all'interno dell'università non avveniva in base al merito, ma in base a ben altri fattori.

Ci fosse stata più selezione basata sul merito sarei stato contentissimo, ed avrei dovuto affrontare ben meno peripezie per trovare una borsa di studio che mi permettesse di venire negli USA. Per non parlare dell'università italiana dove, negli anni in cui ho avuto interesse a trovarci un posto, la selezione si faceva a base di simpatie, portaborsismo e, ovviamente, denaro di mamma/papà per stare a fare gli assistenti non pagati!

Ovvio che un sistema basato sul merito e sulla selezione meritocratica deve anche fornire borse di studio ai meritevoli, ma è dal primo che occorre iniziare (la selezione meritocratica) per rompere il tabù folle che persiste in Italia, non opporsi alla selezione meritocratica "perché non ci sono le borse". Le borse non ci sono comunque, e quelli come te devono farsi il culo doppio comunque: con la selezione meritocratica vedrebbero, almeno, riconosciuto pubblicamente il loro merito! Dovesse miracolosamente avviarsi una riforma meritocratica, stai tranquillo che le borse verrebbero.

Ascolta il consiglio del fratello più vecchio: l'egualitarismo fa male a quelli come te. Digli di smettere. Chiedi meritocrazia e selezione.

Ascolta il consiglio del fratello più vecchio: l'egualitarismo fa male a quelli come te. Digli di smettere. Chiedi meritocrazia e selezione.

Sottoscrivo e preciso: chiedi meritocrazia vera, quella prevalente nei paesi civili e avanzati, ben distinta da quella falsa spesso usata in Italia per favorire indebitamente amici e parenti dei potenti.

Caro Michele, il tuo errore è stato di studiare economia e non matematica. Se ti fossi laureato in matematica avresti trovato subito una borsa di studio per andare a completare gli studi in America. Prima ancora, attraverso i corsi estivi di Perugia, avresti avuto modo di conoscere e farti conoscere da professori americani a caccia di bravi "graduate students". Poi ci sarebbe stata una rudimentale ma efficace organizzazione che si preoccupava di segnalarti i concorsi in Italia fornendo anche dei consigli pratici. E poi, sospetto che la tua vera passione fosse in effetti la matematica...

Ascolta il consiglio del fratello più vecchio: l'egualitarismo fa male a quelli come te. Digli di smettere. Chiedi meritocrazia e selezione.

Insomma....il liberismo è di sinistra, potremmo dire ;-)