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I derivati venesiani

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Approfitto di quest'articolo per segnalare un articolo del Corriere della Sera del 22/1/2009: Milano, indagati l'ex direttore generale e un dirigente della giunta Albertini. Cito:

MILANO - Alla «vittima» Comune di Milano, e quindi ai suoi cittadini,
il massiccio ricorso ai prodotti finanziari "derivati" da parte di
Palazzo Marino è costato, stando ai calcoli della Procura della
Repubblica, un danno di circa 80/90 milioni di euro, specularmente
andati a profitto di quattro banche estere indagate insieme alle
persone fisiche di sette loro alti dirigenti. Ma, secondo le indagini
della Procura, non è da sole che le banche hanno costruito queste
operazioni, negoziate dal Comune con le banche nel 2005 per
«ristrutturare» i debiti, e qualificate ora dai pm come «truffa
aggravata
»: a questa truffa — secondo quanto emerge dagli inviti a
comparire notificati ieri dalla Guardia di Finanza agli staff legali
della svizzera Ubs, delle tedesche Deutsche e Depfa Bank, e dell'
americana JP Morgan — avrebbe concorso il Comune stesso. O, più
precisamente, una parte del Comune nell'era del sindaco Gabriele
Albertini: quella incarnata, secondo gli inquirenti, dall'allora
direttore generale Giorgio Porta, e dal componente del comitato
tecnico Mario Mauri. Entrambi— è appunto la prima novità che spunta
dalla trentina di pagine degli inviti a comparire ai banchieri—sono
ora indagati per concorso nella contestata truffa, nell'ipotesi che
agli altri organi decisionali del Comune essi abbiano rappresentato in
maniera falsata o incompleta i termini reali delle operazioni
contabili, le mannaie (sotto forma di rischi per l'amministrazione
pubblica e di ricche commissioni invece per le banche) sottese ai
complicatissimi contratti nella loro proiezione pluriennale.

[...] le trenta pagine degli inviti a comparire, [...]

in Ubs Matteo Stassano e Gaetano Bassolino (manager della
banca a Londra e figlio del presidente della Regione Campania); in
Deutsche Bank Carlo Arosio e Tommaso Zibordi; Fulvio Molvetti e
Antonio Creanza in Jp Morgan; e Marco Santarcangelo in Depfa Bank.

May 8 (Bloomberg) -- Milan city officials sold derivatives betting against an Italian government default after being persuaded by bankers at JPMorgan Chase & Co., Deutsche Bank AG, UBS AG and Depfa Bank Plc, court filings show.

The city council sold credit-default swaps that protected the banks against a “decline in the value of Italian Republic securities,” prosecutor Alfredo Robledo said in the documents. The city wrote protection on the government’s 30-year bonds,

In questo caso non si tratta di una operazione di hedging del rischio dei tassi di interesse, ma dell'assunzione di un rischio in piu da parte del comune per cercare di guadagnarci sopra.  Inoltre, come fa notare l'articolo e' una operazione curiosa anche dal punto di vista delle banche in quanto "protection buyer" perche', in caso di vero e proprio default della Republica Italiana, difficilmente il Comune di Milano sarebbe in grado do pagare, anzi si troverebbe anche esso in difficoilta finanziarie.

Continuo a credere che i Credit Default Swaps siano utili in molte situazioni, ma ci sono casi come questo di operazioni veramente curiose.