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Vorrei solo fosse falso (il contenuto della notizia)

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leggendo gli argomenti della seconda prova scritta, per me il sospetto rimane. 

  • Il contenuto gastrico nella determinazione dell’epoca della morte
  • Determinazione delle cause mediche di esclusione dell’imputabilità 
  • Diagnosi oggettiva di abuso alcolico

A me sembrano tutti argomenti piuttosto lontani dalle competenze di una laureata in lettere, anche se ha il dottorato in bioetica. Ma forse devo cambiare i miei (pre)giudizi sulla bioetica italiana che finora mi è sembrata solo un'invenzione della chiesa per mettere naso nella ricerca e pratica biomedica.

Sono laureato in biologia e presso l'azienda ospedaliera dove lavoro (però come informatico) ho ottenuto un diploma di bioetica.

Volevo anch'io sottolineare il contenuto delle prove: la prima è chiaramente Bioetica, mentre la seconda è decisamente di carattere medico. Una persona qualsiasi, un laureato in lettere e un dottore di bioetica, possono ovviamente provare a rispondere ai quesiti della seconda prova e possono anche dire qualcosina di esatto, ma solo un medico potrebbe rispondere in modo esauriente, come credo (spero) si pretendesse al concorso.