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Vorrei solo fosse falso (il contenuto della notizia)

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aspe' 3-4 per modo di dire. In realta' la regola, quando esiste, e' che non puoi fare il dottorato dove hai fatto la tesi, non puoi fare un postdoc dove hai fatto il dottorato e cosi' via. Poi di solito sono 4 anni per un dottorato, 4 per un postdoc 5+3 per associato etc etc. poi assistant e full iniziano "rolling tenure" (cioe' verifiche periodiche ogni 7-10 anni). In alcuni paesi, tipo la svizzera, chiudono il cerchio mandandoti in pensione a 65 anni - se vuoi rimanere rimani come professore emerito ma il lab lo perdi (o te ne cerchi un altro finanziato in altro modo).

ovviamente di solito negli altri paesi non c'e' una vera e propria legge che prevede questo: e' una convenzione utilzzata perche' universalmente riconosciuta utile. ma io, su che l'italia diventi un paese liberale, c'ho perso le speranze.

 

Mah, Giorgio, che si possano fare passi avanti solo con leggi di questo tipo mi sembra una speranza vana. Due osservazioni: 

- A 40 anni in Italia sei un "giovane ricercatore". L'ha scritto david nel commento qui sopra, lo confermano i verbali del concorso di Roma del quale stiamo parlando: il candidato piu' giovane e' del 1975, il piu' vecchio del 1966. 40 anni non mi pare un'eta' in cui il professionista medio ha tanta voglia di andare in giro a fare il pirla (si fa per dire) e provare strade diverse cosi' tanto per...

- Se il numero delle sedi continua ad essere cosi' elevato, anche a soddisfare requisiti formali di mobilita' ci vuole poco... molto poco. soprattutto se ho le amicizie giuste.

Quante cose dovrebbe prevedere, la legge?

Giusto per aggiungere qualche dato: un'analisi ufficiale (nel senso che è stata pubblicata su Il Nuovo Saggiatore che è l'organo ufficiale della Società Italiana di Fisica ) mostra che (almeno in fisica) l'età media in cui si diventa ricercatori in Italia è 44 anni e che questa cifra aumenta di 9 mesi l'anno (fonte ).