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Horror Economics (I)

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Bah, Michele, fatico a capire...

L'articolo di Roubini cui tu fai riferimento, trascritto qui nella sua versione inglese, è palesemente un esercizio di worst-case scenario, utile soprattutto a mettere in luce alcune possibili "zone d'ombra" del sistema ed evidenziare collegamenti esistenti tra cose diverse. Il fatto che lui "non sveli le formule magiche" è quindi abbastanza naturale: stiamo parlando di un esercizio teorico. A meno che il succo di questa prima parte non sia attaccare queste poche righe:

To understand the risks that the financial system is facing today I present the "nightmare" or "catastrophic" scenario that the Fed and financial officials around the world are now worried about. Such a scenario - however extreme - has a rising and significant probability of occurring. Thus, it does not describe a very low probability event but rather an outcome that is quite possible.

Una nota di merito, poi. (Premetto che non sono un esperto, e mi limito a mettere assieme cose che ho letto negli ultimi mesi.) Un crollo del 20 e rotti % dei prezzi del residential real estate viene definito probabile da più parti. Krugman e DeLong ne parlano nei loro blog, a più riprese (per Krugman, qui, qui e qui, tanto per citarne un paio). Un altro confronto che può essere utile è quello col commercial real estate. Il CRE è considerato in condizioni migliori del RE residenziale, la bolla sembra essersi formata con meno irruenza: si vedano riferimenti comparsi nel NYTimes sul tema. Ciononostante, anche nel CRE si prevedono crolli molto bruschi:

 http://calculatedrisk.blogspot.com/2008/03/goldman-on-cre-price-decline-of-21-to.html

Se tanto mi dà tanto, il primo degli "steps" di Roubini è forse il meno improbabile...

EDIT: aggiungo un altro post di Krugman: http://krugman.blogs.nytimes.com/2008/02/13/bubble-bubble/

in particolare, si noti:

First, housing prices are sticky — it’s not like the stock market, where things fall quickly. In past bubbles, home prices have declined gradually, over years, as sellers painfully gave up exaggerated notions about what they could get.

 

Almeno che il succo di questa prima parte non sia attaccare queste poche righe: " [...] Thus, it does not describe a very low probability event but rather an outcome that is quite possible.

E ti par poco? Mica è necessario ripeterlo ad ogni riga che si ritiene questo lo scenario probabile, basta dirlo all'inizio! Anche in questo caso, poi, beata ambiguità: cosa vuol dire "quite possible"? Mah ..

Non mi sembra di "attaccare", semplicemente io riporto i dati e faccio delle stime esplicite su ciò che è, al momento, maggiormente probabile. NR, come tutti i profeti di sventura dalla notte dei tempi in poi, descrive la visione  dell'apocalisse che ha ricevuto per vie imperscrutabili. Tutto lì.

Per quanto riguarda poi Krugman, la cosa più interessante sono i grafici riportati nel sito di Tabarrok e la discussione lì contenuta. Una sola osservazione: il fatto che i prezzi delle case scendano lentamente (rispetto alla velocità con cui scendono i prezzi delle azioni nel mercato azionario) è dovuto al fatto che segnalo nel mio post (che ad ogni momento nel tempo solo una piccola percentuale dello stock è in vendita), il che rende meno probabili le super-catastrofi.