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Economisti: che Style!

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non mi convince molto questo argomento. quanto da me sostenuto non implica la tua conclusione:

A me darebbe fastidio vivere in un paese in cui la mia professione e' irrilevante perche' e' una delle poche in cui vige l'auto-definizione.

secondo me gli economisti bravi non sono inascoltati in Italia perché non costituiscono un ordine definibile. ma solo perché quelli bravi dicono cose scomode. quelli meno bravi, invece, magari finiscono in Parlamento.

Entrambi i casi dovrebbero essere coperti di risate dalla stampa e dal pubblico. Se non succede, nel caso di Madia, e' perche' le professioni non codificate per legge sono ipso facto considerate non professioni

again: qual'è il vantaggio di essere considerati una "professione"? per me se uno è bravo è bravo. se uno va a Ballarò e argomenta le sue tesi come fate tu e Michele nei vostri post, io lo considero bravo anche se non è nemmeno laureato. che mi frega? i titoli contano relativamente. altrimenti c'è il rischio che i titoli divengano uno strumento di conservazione sociale come lo erano quelli nobiliari.

ripeto, sono abbastanza contento che la categoria degli economisti sia una delle poche in cui si usa distinguere tra economisti di prestigio e non di prestigio. in altre basta essere un avvocato, un professore universitario, un notaio, etcetera... mi piace questo flavor di meritocrazia: è vero, meritocrazia non riconosciuta istituzionalmente. ma non perché manca la casta: solo perché scomoda.