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L'evidenza empirica sul salario orario minimo

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Messa apposta la forma, veniamo alla sostanza.

Anzitutto, interessante questo paper di Saez&Lee che citi. Sembra quasi uguale, anche nel titolo, ad un paper parecchio più vecchio, scritto da un mio ex studente di MN quando era alla Fed di Atlanta (ora sta a Duke). Il loro (Gorostiaga&Rubio-Ramirez) abstract dice

This paper studies the use of a minimum wage law to implement the
optimal redistribution policy when a distorting tax-transfer scheme is
also available. The authors build a static general equilibrium model
with a Ramsey planner making decisions on taxes, transfers, and minimum
wage levels. Workers are assumed to differ only in their productivity.
The authors find that optimal redistribution may imply the use of only
taxes and transfers, only a minimum wage, or the proper combination of
both policies. The key factor driving their results is the reaction of
the demand for low-skilled labor to the minimum wage law. Hence, an
optimal minimum wage appears to be most likely when low-skilled
households are scarce, the complementarity between the two types of
workers is large, or the difference in productivity is small.

Interessante l'analogia, no? Non ho letto con attenzione il paper di Saez&Lee (che trovate qui) ma son curioso di farlo per vedere dove stanno le novità. Sai com'è, ho dato un'occhiata di corsa e Gorostiaga&Rubio-Ramirez ci sono in bibliografia ma non sono proprio menzionati nel testo ... Spero che la cena con Faruk non porti con sé troppo vino rosso ...

Un rapido esame delle conclusioni e dell'introduzione suggeriscono che il punto di L&S dipende dall'uso di "efficient rationing", che in italiano corrente si traduce in "disoccupazione efficiente". Ossia: quelli che non sanno fare molto, paghiamoli un po' più di quanto sanno produrre, ma facciamoli lavorare poco. Se riteniamo che redistribuire reddito PER SE sia una buona cosa (indipendentemente da efficienza economica ed incentivi a darsi da fare per lavorare e diventare produttivi) questo metodo (della disoccupazione efficiente accompagnata dal salario minimo più alto di quello di mercato) è teoricamente utile. Nota, teoricamente. Nessuna base empirica, solo un'affermazione teorica.

Qui veniamo all'ultimo punto, poi passo e chiudo sino a dopo lettura del paper. Gli argomenti teorici, teorici sono. Una volta ero bravo a farli, e mi divertivo a provare, teoricamente, che cose stranissime erano possibili (per i curiosi, qui trovate parecchi esempi) se certe particolari ipotesi erano soddisfatte. Il trucco sta nella rilevanza empirica delle ipotesi e, in particolare, delle loro implicazioni ai valori dei parametri che hanno qualcosa a che fare con il pianeta Terra su cui viviamo. Finché non si passa questo fondamentale test, le teorie in cui tutto è possibile vanno trattate con molti grani di sale ...

Quindi, se qualcuno ha evidenza empirica da portare, la porti. Ma l'argomento ipotetico che dice "SE mi interessa fondamentalmente la redistribuzione E SE non mi interessa ridurre l'occupazione E SE non mi interessa ridurre il PIL, ALLORA i salari minimi sono una buona cosa", beh, capisci, io su quell'argomento ipotetico starei molto attento a scriverci delle leggi che poi occorre applicare a gente concreta in un mondo concreto, in questo caso l'Italia del 2008.

"Il trucco sta nella rilevanza empirica delle ipotesi e, in particolare, delle loro implicazioni ai valori dei parametri che hanno qualcosa a che fare con il pianeta Terra su cui viviamo. Finché non si passa questo fondamentale test, le teorie in cui tutto è possibile vanno trattate con molti grani di sale ..."

Caro Michele: Grazie per la lectio;

Io ero rimasto all'econometrica di Don Abbondio insegnata a Statistica da uno che ha scritto di equilibrio economico generale walrasiano e che di queste cose a livello didattico ne sapeva poche. Solo in Italia uno che ha delle pubblicazioni scientifiche sull'economia teorica ottiene la cattedra di Econometria (non so se mi sbaglio). Uno magro allampanato le cui iniziali sono EZ. Non sai che fatica ho fatto successivamente per apprendere quella un po' più moderna durante il Master. E visto lo sforzo fatto l'ho rimossa. Ogni volta ci devo tornare sopra. Io ero rimasto a coloro che nell'analizzare il risultati delle simulazioni si dimenticano "le ipotesi di lavoro" facendo come il prestigiatore che durante lo spettacolo si meraviglia del coniglio che tira fuori dal cilindro. Per chiudere se qualcuno del "nFA Team" fosse disposto, stile Nettuno, a darmi delle ripetizioni via Web gli sarei profondamente riconoscente e per ricompensa anch'io sarei disposto a gridare Forza Inter. Visto che non mi costa nulla. Ebbene sì anch'io sono interista.