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L'evidenza empirica sul salario orario minimo

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Siamo d'accordo - infatti qui abbiamo parlato di quello che si potrebbe fare in Italia per migliorare il funzionamento del mercato del lavoro.

Lo scopo della mia rassegna era molto piu' modesto, ovvero commentare sullo stato della ricerca empirica a proposito di salari minimi. Dire che il salario minimo non ha effetti avversi mi sembra francamente troppo ottimista.

Fra l'altro, un recente lavoro di Neumark e Nizalova, riportato qui (cercate il Discussion Paper no. 1428), suggerisce che gli effetti avversi del salario minimo persistano anche nel lungo periodo: in altre parole, essere esposti, da giovani, ad un salario minimo relativamente alto non solo riduce ore lavorate e occupazione al momento, ma induce una riduzione dei guadagni da lavoro anche successivamente, nell'arco della propria esperienza lavorativa. L'ipotesi avanzata da Neumark e Nizalova e' che gli effetti immediati si traducono in una minore accumulazione di esperienza lavorativa e di abilita' specifiche per il mercato del lavoro.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro segmentato in Italia, direi che la situazione dei precari e' la piu' vicina a quella dei giovani cui si rifersice la maggior parte degli studi citati qui sopra.