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L'evidenza empirica sul salario orario minimo

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che ne pensate? E' così folle proporre di implementare una politica in modo da poterne valutare l'efficacia? A mio parere l'evidenza attuale non è sufficiente, primo non ci dice molto sull'italia e secondo mi risulta difficile ignorare paper scritti da card-krueger-katz, mi sembra chiaro che i loro risultati suggeriscono che non si può generalizzare come fa giorgio alla fine del suo articolo. Forse mi faccio troppo suggestionare dalla moda attuale però mi sembrerebbe più saggio suggerire a un politico di implentare la sua idea in modo intelligente piuttosto che prendere una posizione netta basata su un'evidenza empirica corposa ma allo stesso tempo di discutibile applicazione alla realtà italiana.

ma scusa come fai a fare un randomized experiment? scegli random le imprese a cui il salario minimo si applica? mica si puo' fare, questo non e' un programma di welfare, e' un vincolo che imponi alla libera contrattazione tra le parti.

hai perfettamente ragione, sarebbe piuttosto difficile. Si potrebbe fare per regione o per settore, però non sarebbe random. Diciamo che uno sforzo a raccogliere i dati e a promuovere studi sull'intervento aiuterebbe molto a capire non solo la bontà dell'intervento stesso ma a imparare qualcosa di più sul mercato del lavoro italiano. Però hai ragione, una program evaluation classica probabilmente non sarebbe realizzabile

Si potrebbe lasciar decidere i salari minimi a livello regionale o provinciale; non sono esperto ma mi pare che buona parte dei lavori empirici sfruttino proprio questo tipo di eterogeneità (negli USA il salario minimo può variare da stato a stato e anche da città a città).

va bene, ma questo non e' un randomized experiment. e' un esperimento naturale al massimo, e sempre che le regioni decidano per salari minimi diversi...

Forse non si puo' generalizzare, ma la mia lettura della letteratura e' che il peso dell'evidenza empirica stia dalla parte dell'esistenza di effetti avversi, su ore lavorate, occupazione e disoccupazione.

Per quanto riguarda Card-Krueger-Katz, non voglio entrare nel merito di un dibattito che fra economisti del lavoro e' stato (ed e' tuttora) molto acceso. Noto solo che e' lecito avanzare dei dubbi sulla robustezza e valenza generale dei loro risultati. Ad esempio, lo studio di Burkhauser, Couch & Wittenburg 2000 citato nella mia rassegna spiega che l'effetto identificato da Card e compagnia si fonda sulla variazione dei salari minimi statali rispetto a quelli federali. Questa variazione nei dati e' piuttosto scarsa, di qui la mia scarsa fiducia nella robustezza di questo genere di risultati.