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L'evidenza empirica sul salario orario minimo

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Lascia stare lo psicanalista, ... e anche il tuo vecchio professore (direi anche lascia stare JM che non ha mai capito nulla, ma non lo dico che poi ti offendi); invece parla con Veltroni se ti da udienza (prova a minacciare un procedimento di estorsione anche contro di lui, .. magari funziona)  che ne avrebbe bisogno: l'Italia e' cara, perche' ci sono rendite di potere di mercato ovunque, perche' il mecato del lavoro e' inflessibile, e perche' le tasse sono fuori controllo.  Il salario minimo, se anche prendessimo le  stime piu' favorevoli, va nella direzione opposta alla soluzione dei problemi.

dire che JM non ha mai capito nulla mi pare obiettivamente una affermazione forte. si tratta di un giudizio "assoluto" che andrebbe accompagnato con qualche ragionamento a sostegno. e data la fama del personaggio, direi perfino un ex-Katedra

per me la ricetta JM-VW è assolutamente inadeguata all'Italia di oggi. ma questo non mi porta a dire che JM non ha capito nulla.

Vabbe', ci tenete a standard troppo elevati. Ringrazio per il riferimento alla fama, che non c'e' e se ci fosse sarebbe immeritata.  Scherzavo. Il mio giudizio su JM e' molto negativo, ma qui ho calcato la mano per provocare Axel. Sull'ex cathedra,.. chissa'. Mi piacerebbe, ma in questi giorni bisogna occuparsi della campagna, da cui stanno uscendo idee preoccupanti.

era solo per evitare che FM scrivesse un altro pezzo sul Sole! nFA è "monitorato" dai poteri forti, gli standard vanno tenuti alti... :)

Adesso a Veltroni gli mando un avviso di garanzia, ma prima lo annuncio sul giornale... Tuttavia, la variabile UE esiste o non esiste? Aumentando la domanda dei bassi salari quei soldi andrebbero alle nostre imprese o alle ditte che producono hamburger (che a voi piacciono tanto?)

Eiste, eccome se esiste la variabile EU. E la variabile Cina. E anche la variabile US. Chiunque ci porta via quote di mercato se alziamo i costi.

per i cinesi non preoccuparti, ci pensa quel liberale di tremonti...

Concordo con quanto detto qui sopra: qual è lo scopo di questo salario minimo?

Se è vero che i problemi principali del mercato del lavoro italiano sono:

A) molto sommerso; B) rigidità salariali e dualità insiders/outsiders; C) domanda aggregata stentata, soprattutto nei quintili di reddito inferiori; D) divario ricchi-poveri in aumento; E) cuneo fiscale; F) inesistenza di ammortizzatori generali per la disoccupazione; G) ridotta partecipazione delle donne; H) difficoltà di inserimento per i giovani; I) polarizzazione geografica del tessuto produttivo; J) rigidità contrattuali e nella normativa per il licenziamento; (mi fermo qui, ma si potrebbe continuare...)

allora, mi sembra, il salario minimo può influire su C) e solo un po' su D). E questo al prezzo, probabilmente, di maggiori rigidità salariali.

Mi chiedo: non sarebbe più saggio parlare di altri strumenti, quali: NIT, GMI, salario integrativo, ammortizzatori per la disoccupazione, ecc. ecc., che magari si riesce a colpire molti dei suindicati punti con una sola riforma? Strumenti che permettano, magari, un funzionamento corretto della riforma Biagi (mentre così com'è, giustamente qualcuno si arrabbia, e può finire che sotto la spinta populista la aboliscano invece di completarla con gli ammortizzatori) e una graduale dismissione dei rami pubblici inutili (sfido chiunque a mandare in strada per davvero quei 1-2 milioni di impiegati inutili delle amministrazioni e municipalizzate varie, senza dargli uno straccio di reddito sociale: quale governo rischierebbe tanto?).

La storia del salario minimo mi sembra quasi un'ammissione anticipata di inadeguatezza, come dire: "noi vorremmo fare roba forte, ma suvvia siamo realisti! Sappiamo che al governo non riusciamo a toccare nessuna rendita italiaca. Quindi accontentatevi e beccatevi il salario minimo, che è meglio di niente!".