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Ahi serva Italia

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Mi sembra però di capire che siamo alle solite.

Quasi tutti coloro che danno una velata o decisa intenzione di voto, argomentano con una presa di distanza dallo schieramento o dal leader avversario.

Non basta questo sintomo per diagnosticare la malattia del sistema politico italiano?

Nessuno è in grado di riporre realmente fiducia sulla capacità di uno dei due schieramenti di trascinare lo Stivale fuori dal fango.

Se la monocrazia Berlusconiana si ripropone immutata con i suoi proclami da 15 anni a questa parte, dall'altra la sintesi democratico-"maanchista" offre spunti di autocompiacimento ai suoi quadri storici di riferimento del centrosinistra italico ma non sembra dare nessun tipo di risposta decisa alle richieste di lavoratori ed autonomi.

 

Ho appena condiviso, con piccole riserve, i tuoi commenti sportivi.

Ora devo dire che condivido, senza riserve, quelli politici.

Mi sembra tu colga un punto che molti dei nostri lettori più immediatamente (ed a mio avviso, irrazionalmente) schierati non colgono o non vogliono cogliere. Son tutti l'un contro l'altro armati solo perché ritengono che la leadership dell'altra parte sia composta di ladri/comunisti/gentaglia.

Ebbene, cosi' e': di gentaglia si tratta dall'una e dall'altra parte. Non sarebbe il caso che, almeno quelli con il cervello funzionante, la smettessero di prendere 'sti toni moralistico-savonaroleschi e guardassero in faccia la realta'? Ossia che, per continuare citando, questo o quello per me pari sono?