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Ahi serva Italia

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mah, nicola... io non sono per niente d'accordo che la scelta del PD non sia "forzata" (ora qualifico cosa intendo per forzata). Il fallimento dell'Unione implica che il PD non si puo' alleare con la sinistra estrema e nemmeno con in centristi trasformisti alla Mastella-Dini, pena il continuo riferimento di Berlusconi al fatto che si ripresentano con la stessa coalizione fallimentare. Non solo: presentarsi da soli e' l'unico modo che Veltroni non scompaia entro uno-due anni, con lo stesso meccanismo toccato a Prodi gia due volte. Ergo, Veltroni ha tutto l'interesse ad andare da solo. I prodiani sono gia' sul piede di guerra (con le sue dichiarazioni di andare da solo alle elezioni ha praticamente dato una accellerata al crollo del governo), per non parlare dei dalemiani; a Uolter pertanto conviene perdere dignitosamente, facendo il finto nuovo e assicurandosi la base del nuovo partito. Se dopo le elezioni riesce ad evitare una ulteriore scissione tra ex DS ed ex Margherita (cosa di cui dubito, ma vedremo), forse Uolter ha possibilita' di salvarsi. Come vedi, e' semplicemente una scelta dettata da equilibri interni alla sinistra.

Io dissento dalla posizione di Giavazzi: ritengo che se Pdl e PD avranno almeno il 66% dei seggi (cosa che si profila ), andranno a fare le riforme costituzionali di cui abbiamo bisogno. Hanno interesse a farlo! hanno interesse ad avere un sistema che garantisca governabilita' al partito piu grosso che vince le elezioni, hanno interesse a che il capo del governo abbia maggiori poteri, hanno interesse a che il senato scompaia visti i danni causati negli ultimi 15 anni, hanno interesse a fare una legge elettorale fortemente maggioritaria che premi i partiti piu grossi. Ho dei dubbi sul federalismo, ma si vedra'. Scordatevi (ovviamente) anche la legge sul conflitto di interessi, ma tanto come va dicendo Michele, prima o poi Madre Natura fa il suo corso (a tal proposito, ricordatevi pero che la mamma e' arrivata a 97 anni...). Pero sarebbe un primo passo. Come gia detto, io sono scettico sinche queste cose non le vedo pubblicate sulla Gazzetta ufficiale, ma per me ci sono ragionevoli probabilita' che questo possa accadere. Vedremo.

La vedo molto piu difficile sul lato economico: non mi pare che in nessuno dei due schieramenti si abbia ne' interesse ne' volonta' a liberalizzare seriamente l'economia. Qui il problema e' culturale e non si risolve con una elezione. Ma questa e' un'altra storia.  

Due brevi (contro) risposte:

 1) La scelta del PD non e' "forzata" perche' il centrosinistra non ha fallito piu' di quanto non abbia fallito il centrodestra.  Per il leader di una ipotetica "Nuova Unione" (che oltretturro consterebbe di due sole sigle: PD e SA), sarebbe sin troppo facile dire che nel 2001-2006 BErlusconi ha dovuto rimettere il mandato piu' volte e che la CDL si e' mostrata divisa in tutto.

2) Il PDL non esiste, e' solo un cartello elettorale. Mi stupisce che tu pensi il contrario. In che senso e' il PDL differente dal simbolo unico presentato dalla CDL nell'uninominale dal 1994 al 2001? Che forse qualche partito si e' sciolto nel PDL? C'e' stata una discussione aperta sulla nuova formazione? Il PDL e' la solita buffonata elettorale. E creera' ancora piu' instabilita' se e' vero come del resto sembrerebbe logico che a questo punto Storace vuol presentarsi col suo simbolo (annientando quindi Fini) e che anche asini ci sta pensando (ma dubito che il codardo pierferdi rischi un'epsilon).

2) Guarda che non penso il contrario, e non mi pare nemmeno di aver dato l'impressione di pensarlo: il Pdl e' un cartello elettorale. Dico che su questioni di riforme costituzionali il Pdl e' abbastanza omogeneo in quanto a posizioni, visto che erano riusciti comuqnue a mettere su una riforma costituzionale che con tutti i suoi difetti andava nella direzione giusta. Lo stesso direi per il PD: sulle riforme istituzionali hanno una certa convergenza, mentre per esempio credo ci siano molte divergenze (come nel Pdl) sull'economia. 

Credo che sia molto verosimile ipotizzare che si ripartira' dalla riforma costituzionale del centrodestra bocciata dal referendum (ah che errore, molte cose sarebbero state diverse in questa legislatura) e la si migliorera', c'erano vari punti dolenti su corte costituzionale e altre cose che non ricordo.

 Per quanto riguarda le alleanze: guarda che anche il PD sta cercando di imbarcare i rimasugli della coalizione del 2006 (tipo Di Pietro). Io sono piu propenso a credere che Storace alla fine non stara' con il PDL (proprio per quello che dici tu: succhia la linfa a Fini), mentre Casini tornera' mogio mogio all'ovile. 

La riforma costituzionale della CDL era stata fatta escludendo completamente l'opposizione. Il motivo era ovvio: una parte serviva ad accontentare la Lega, un'altra AN, un'altra l'UDC ed un'altra ancora FI.  Per questo non e' credibile l'idea di una crande coalizione tra la CDL ed il PD. Qualsiasi proposta del PD spaccherebbe la CDL, esattamente come e' successo all'Unione in questa legislatura quando Veltroni ha iniziato a dialogare con FI (non con Fini ne' con UDC e/o Lega). 

Dubito fortemente che PD o PdL siano propensi a fare riforme: la maggior governabilità si accompagnerebbe a maggior accountability.Farsi i fatti propri e strillare che non ti lasciano lavorare è molto più comodo che prendersi responsabilità. 

Si parla di riforme perchè noi (e la lega, per statuto) le chiediamo,ma è per lo più fumo negli occhi.