Titolo

Il liberismo non è di sinistra.

4 commenti (espandi tutti)

se non l'ha gia' fatto notare qualcuno, anche la bella Naomi sembra essere d'accordo con Michele (recensito qui). E chi lo compra in Italia legge anche Jo Stiglitz e Giovanni XXIII. Mah.

Non leggo la Klein ne' intendo iniziare. La recensione conferma che dice scemenze ancor piu' incoerenti di quelle del commercialista da Sondrio, la qual cosa e' forse cio' che ci accomuna perche' non capisco in quale altro senso la mia critica dell'argomento di A&G sia collineare con le follie della signorina ...

Ce lo spieghi?

 

Uh. Ovviamente non volevo implicare che Michele e la bella Naomi fossero ideologicamente d'accordo: mi pare sia ovvio che no. Semplicemente dire che c'e' una bella fetta di sinistra, dalla quale, suppongo, A&G vogliano prendere le distanze, che ritiene che politiche free-market e sinistra non vadano assolutamente d'accordo (e ovviamente, anche tutta la destra "tradizionale" e d'accordo).


Dal punto di visto dell'Italia, cio' che e preoccupante, e', secondo me, il fatto che il libro della bella Naomi (demenziale mi pare un wild understatement) sia un best seller in Italia (almeno a suo dire), e quindi le iniziative di A&G siano necessarie. Politici a sinistra che condividano cio' che dicono A&G mi sa che ce ne siano proprio pochini in Italia (mentre nel partito laburista qui a A&G gli direbbero "embe', che ce vendi l'aria fritta?"). Ma se qualcuno ci fosse, potrebbe essere utile mettergli a disposizione A&G, invece di lasciargli avere solo la bella Naomi come riferimento ideologico. O sono troppo ingenuo e ottimista, e non c'e' proprio nessuno?

Per quelli come me che non hanno nessuna voglia di leggersi per intero la Klein ma sono curiosi di sapere cosa dice e perché vende tanti libri segnalo questa recensione di Tyler Cowen.