Titolo

Il liberismo non è di sinistra.

3 commenti (espandi tutti)

E chiedo: perche' il principale quotidiano italiano pubblica
castronerie pseudo-economiche di questa natura? Solo perche' quest'uomo
era una volta il ministro dell'Economia di un governo nazionale?

Dai Michele, il corriere ha tanti difetti ma come puoi fargli una colpa se pubblica gli articoli di Tremonti?

Gli articoli di opinione e commento si pubblicano o perché contengono idee interessanti o perché il commentatore è persona di spicco. Tremonti non è solo l'ex ministro dell'economia, è anche il prossimo; e visto lo stato sempre più pietoso dell'attuale maggioranza 'prossimo' significa probabilmente mesi, non anni. Solo per questo, quello che pensa questo signore è rilevante e degno di essere pubblicato; qualunque quotidiano, non solo in Italia, lo farebbe. Poi, se Tremonti è un babbeo e lo stato della conoscenza economica in Italia è comatoso cosa ci possono fare al corriere? Quando scelgono la gente in base alle idee che esprimono in fondo scelgono Giavazzi.

Argomento ineccepibile, anche se ricordo che Tremonti scriveva regolarmente sul corriere ben prima di entrare in politica (con Segni mi pare), come altre persone su cui avete avanzato riserve altrettanto ampie come Alvi. Inutile dire che dal basso della mia ignoranza in materia ero più che disposto a prender per buono gran parte di quanto scrivevano.

P.S. La mia opinione sul corriere è molto migliore di quanto possa sembrare da questi interventi, se no non mi prenderei la briga di leggerlo regolarmente. Non credo che certi strafalcioni siano prerogativa del corriere, piuttosto mi fa rabbia che passino così facilmente su uno dei migliori giornali italiani.

Certamente Sandro, la mia domanda era retorica e capisco perfettamente i vincoli, da un lato, e gli incentivi, dall'altro, con cui opera la direzione del Corriere. Ma li capisco solo fino ad un certo punto, per due ragioni.

- Continuo a pensare che se Barak Obama invia una sequenza di sproloqui separati da una punteggiatura aleatoria al New York Times, qualcuno dal NYT cortesemente glielo rifiuta. 

- Lasciamo stare gli USA, che sono un mondo a parte. Leggo regolarmente la stampa spagnola e francese: gli articoli/lettere dei politici (sia al potere che all'opposizione) appaiono con tanta poca frequenza che dire "mai" e' un'approssimazione ragionevole.

Ovviamente cambiare equilibrio non dipende solo dal Corriere, esiste anche la concorrenza e lo capisco. Ma il Corriere ha un prestigio tale da potersi permettere di dare il buon esempio che forse gli altri giornali, meno prestigiosi e/o piu' vicini a gruppi politici ben definiti, non possono dare. Credo sarebbe un utile segnale alla casta, fra i tanti che sarebbe il caso inviare loro: il potere politico che vi abbiamo delegato NON implica che noi si debba leggere/ascoltare/stampare qualsiasi incoerente serie di castronate vi passi per la mente. Se volete farlo, compratevi una pagina pubblicitaria e pubblicate li' i vostri lunatici sproloqui.