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Il liberismo non è di sinistra.

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Calvin: L'unica differenza sostanziale [con un hedge fund] è che la banca "tradizionale" offre
strumenti per il regolamento dei pagamenti, e in base a questo sottosta
alla vigilanza della BC

 

E ti pare poco? E il fatto che 3monti non capisca questa "piccola" differenza significa che e' proprio un imbecille. In base a che un fondo privato di investimento i cui soci si spartiscono i guadagni tra di loro dovrebbe essere regolamentato nello stesso modo di un istituto che offre "demand deposits" al pubblico, come sostiene lui? E questo 3monti sarebbe l'esperto finanziario piu in gamba della destra liberale italiana? 

Mi hai battuto sul tempo ... ho fatto troppa attenzione allo speaker!

Mi permetto d'aggiungere un altro esempio che prova come il nostro commercialista non sappia di cosa parla. Ha mai visto una holding finanziaria vecchio stile, una delle tante per cui il suo studio commerciale lavora? Emettono azioni, obbligazioni a lungo, obbligazioni a breve e prendono a volte anche a prestito dalle banche; queste sono le loro passivita'. All'attivo hanno azioni di societa', immobili, terre, altre obbligazioni di altre societa' ... Che anche l'IFIL sia una banca che occorre regolare?

Re: 3monti

22/9/2007 - 08:53

Scusate, non ho letto l'articolo di 3monti (mai tollerato, chi ha fatto il paragone con D'Alema ci ha preso in pieno: in Italia normalmente basta mostrarsi intelligenti per passare per intelligenti) e non so dove volesse andare a parare; conoscendo il personaggio effettivamente non era difficile. Quello che mi premeva dire è semplicemente che, potendo raccogliere risparmio in modi più variegati rispetto al passato (dove esisteva solo l'equity, in pratica, e la forma era quindi quella del tradizionale del mutual fund), alcuni veicoli di investimento odierni sono diventati parenti molto stretti delle banche.

Aggiungo: il Glass-Steagall Act del 1934 ha formalmente diviso - negli USA - l'attività di banca commerciale da quella di banca d'investimento. Che io sappia, Goldman Sachs, piuttosto che Merrill Lynch e affini, non possono raccogliere depositi e quindi offrire strumenti di regolamento dei pagamenti. Però si trovano ugualmente sotto la regolamentazione della Fed. Aggiungo un esempio storico: ai tempi d'oro della Solomon (yuppies age, 1980-86), i ricavi dei desk che operavano sui conti proprietari della banca erano tali che qualcuno propose di chidere le altre attività (investment banking, corporate banking, advisory e altro) e limitarsi a raccogliere risparmio al tasso x, investirli grazie al proprio vantaggio competitivo al tasso x + margine, e data la consistenza del margine diventare tutti ricchissimi. Lasciamo stare quello che successe dopo, ma se la "linea dei trader" fosse passata, cosa avrebbe distinto alla fin fine la Solomon da un Veicolo di Investimento?

N.B.1 Quanto scritto è frutto della mia curiosità e di letture confuse piuttosto che di studi organici, quindi prendete tutto con beneficio d'inventario. Se qualcuno un po' più competente si prendesse la briga di segnalarmi imprecisioni sarei ben lieto :)

N.B.2 Riguardo a quanto scritto da Filippo più sopra, l'idea per cui l'innovazione finanziaria ridurrà il confine tra attività bancaria e di investimento ovviamente non è mia, ma del Premio Nobel Robert Merton (lo scrivo io prima che lo facciano i sadici Prof che scrivono qui: sì, proprio il Robert Merton che con LTCM perse un paio di centinaia di milioni di dollari!). Se interessa posso rimediare qualche articolo.

N.B.3 

E questo 3monti sarebbe l'esperto finanziario piu in gamba della destra liberale italiana? 

No, 3monti di liberale non ha nemmeno "Saggio sulla democrazia in America". Nella sua versione Tocqueville rimane in Francia. :)


Volentieri, grazie, la mia mail è nel profilo. Ancora all'oscuro di cosa ne pensi Merton, io credo che una banca che faccia intermediazione (raccolta a vista, prestito a lunga) mantenga comunque qualche criticità gestionale in più e qualche necessità di vigilanza in più rispetto a un fondo che ha il solo e unico obiettivo di massimizzare il valore delle sue quote, dovendo invece garantire in ogni istante il rimborso dei depositi. Anche se il mercato permette di negoziare di tutto e di più. Forse l'unico soggetto che secondo me può avvicinarsi alla banca è il fondo pensione, ma è già una forzatura. Poi che qualche principio contenuto nella regolamentazione bancaria, magari su quanto capitale di "vigilanza" mantenere per fronteggiare i rischi e rimborsare i depositanti/possessori di quote, faccia bene anche ai fondi è sicuramente vero (e presumo che già li osservino per conto loro), ma imporli anche a un fondo hedge quando questi sono una forma di "soft-law" (tipo Basilea II) anche per le banche vere, mi sembra eccessivo. Comunque, aldilà di LTCM, W il "povero" Merton (anzi, W Fisher Black, che non ha fatto neanche in tempo a prendersi il nobel e che complessivamente aveva fatto anche di meglio, imho).

N.B.2 Riguardo a quanto scritto da Filippo più sopra, l'idea per cui
l'innovazione finanziaria ridurrà il confine tra attività bancaria e di
investimento ovviamente non è mia, ma del Premio Nobel Robert Merton
(lo scrivo io prima che lo facciano i sadici Prof che scrivono qui: sì,
proprio il Robert Merton che con LTCM perse un paio di centinaia di
milioni di dollari!). Se interessa posso rimediare qualche articolo.

Un punto che a me sembra assolutamente essenziale al concetto di "banca", e che manca a un hedge fund, e' la sua doppia natura di "deposit taker" (a scadenze anche brevi) e di "lender". Le modalita' di questa attivita' influenzano il moltiplicatore della massa monetaria, e rappresentano una delle ragioni principali che rendono desiderabile la regolamentazione del settore da parte di una banca centrale.