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Il liberismo non è di sinistra.

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Caro Enzo,


hai sicuramente ragione per quanto riguarda il passato, e concordo con te. Quello che vorrei affermare è che una politica "liberista" (che storicamente ha sicuramente favorito lo sviluppo economico e ridotto le disuguaglianze) potrebbe non garantire la riduzione delle disuguaglianze in futuro. Dico potrebbe, ma un articolo dell'Economist di 2 o 3 settimane fa confermava che l'indice di Gini, in questi ultimi anni, sta aumentando in tutti i Paesi (unica eccezione il Brasile). Forse bisognerebbe studiare meglio gli attuali meccanismi che collegano liberismo - sviluppo - disuguaglianza.


Comunque se l'obiettivo di mangiare il topo (ovvero ridurre la disuguaglianza) si raggiunge con una gatto liberista (come a mio giudizio potrebbe essere, in questi anni, in Italia), ben venga il liberismo, che sarà, in questo caso, di sinistra.

Continuo a non capire perche' sia un bene in se' e per se' ridurre la diseguaglianza economica, o anche in qualsiasi altra attivita' dove possa esistere una misura di "performance",  dallo sport all'amore, dal gioco delle carte all'eleganza, dalla capacita' letteraria/musicale/pittorica a quello che volete voi.

Insisto, in se' e per se'. Delle varie ed intricate teorie morali o altro che da decenni mi diletto a leggere ho estratto una ed una sola conclusione: per placare la nostra invidia. Ne vale la pena? Qualcuno ha un'altra teoria coerente? Davvero, continuo a non capire.  

Insisto, in se' e per se'. Delle varie ed intricate teorie
morali o altro che da decenni mi diletto a leggere ho estratto una ed
una sola conclusione: per placare la nostra invidia. Ne vale la pena?
Qualcuno ha un'altra teoria coerente? Davvero, continuo a non capire.

Piu' o meno e' cosi', ma tra esseri umani l'invidia pare essere un fattore piu' potente di quanto non si pensi comunemente: H.L. Mencken definiva "wealth" come "any income that is at least $100 more a year than the income of one's wife's sister's husband". Quel che gli esseri umani cercano (e i maschi ancor piu' delle femmine) e' status sociale, piu' che benessere, perche' e' lo status quello che aumenta le probabilita' di successo riproduttivo. Il che conferma che per perseguire ottimi paretiani bisogna evitare di decidere policies economiche tramite suffragio universale...