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Il liberismo non è di sinistra.

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Insomma, F&A sanno che, fra tutti gli -ismi che hanno promesso il paradiso in terra il liberismo è quello che racconta meno balle: non realizza il giardino incantato, ma rende la valle di lacrime in cui trascorriamo la nostra esistenza meno brulla di quelle realizzate da altri -ismi ancor più fallaci.


 Un commento su questa frase di Michele: penso che la quantità di lacrime di un individuo o di un gruppo di individui non sia un valore assoluto, ma relativo, in funzione della maggiore o minore quantità di lacrime di altri individui o di altri gruppi.


In sostanza un aumento della disuguaglianza sociale in un certo sistema economico e politico (misurabile ad esempio con l'indice di Gini) fa aumentare la "percezione di lacrime" anche se le lacrime in sè potrebbero essere quantitativamente inferiori a quelle registrabili in un altro sistema. Una politica "di sinistra" dovrebbe tener conto di questo aspetto (diminuire l'indice di Gini) e potrebbe non essere, necessariamente, liberista. Peraltro nell'Italia di oggi, dove vige un sistema più feudale che capitalistico, penso che il liberismo sia sicuramente di sinistra: tra dieci anni magari non più.

In sostanza un aumento della disuguaglianza sociale in un certo sistema
economico e politico (misurabile ad esempio con l'indice di Gini) fa
aumentare la "percezione di lacrime" anche se le lacrime in sè
potrebbero essere quantitativamente inferiori a quelle registrabili in
un altro sistema. Una politica "di sinistra" dovrebbe tener conto di
questo aspetto (diminuire l'indice di Gini) e potrebbe non essere,
necessariamente, liberista.

Ma e' lo sviluppo economico a ridurre le diseguaglianze, non le politiche di sinistra. Confronta questa mappa con quest'altra