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Il liberismo non è di sinistra.

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non

palma 12/9/2007 - 17:15
ostante il matematichese imperante, non e' poi cosi' difficile intendere che cosa sinistra e destra vogliano dire in politica,non nel traffico. La destra e' persuasa, da argomenti in parte teorici ed in parte empirici, che un sistema mercatista e' piu' efficiente in termini assoluti; vale a dire indipendentemente dai risultati, as esempio in termini di crescente ineguaglianza in redditi, opportunita', positioni, status, e cosi' via. La sinistra e' persuasa, da argomenti molto teorici ed assai poco empirici, che i valori a cui si appella (piu' uguaglianza, piu' cultura al popolo, piu' servizi pubblici, etc.) siano talmente forti da rendere appelli mercatistici irrilevanti. Dopo di che' le osservazioni qui presentate mostrano che la destra, storicamente e non concettualmente, va da Alfredo Covelli a Alfredo Stroessner, e la sinistra va da PP (Pol Pot) a PPP (Pier Paolo Pasolini.) Se si vuol discutere di questo si puo', ma gli attacchi assai goffi di Alesina e Giavazzi di cui ho letto solo parte mi sembrano risentire di una sciocchezza di fondo. Essere di "sinistra" e' in questo idioletto equivalente ad essere "buoni" (per il cambiamento, per il progresso, per tutto quel che vi piace come qualificato "buono"), mentre essere di destra e' essere retrivi. Semplicemente, si puo' benissimo discutere di effetti: sono le cosidette liberalizzazioni realizzate (Russia? Latvia?) tali da essere quantificabili come efficienti *e* in grado di salvaguardare eguaglianza, und so weiter? Se la risposta e' negativa, esse sono di destra. Come tali sono affatto neutre, ergo il liberismo non e' di sinistra come non e' di destra.

Non penso che la "sciocchezza di fondo" venga da Alesina e Giavazzi. Essa viene prima di tutto dalla sinistra stessa, dalla propaganda che fa, dai valori a cui si appella.


Alesina e Giavazzi stanno solo cercando di convincere una consistente parte dell'elettorato italiano, che condivide i valori e gli obiettivi propagandati dai politici di sinistra, che gli strumenti proposti dai suddetti politici non sono adatti a raggiungere tali obiettivi.