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Il liberismo non è di sinistra.

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Una domanda per chi definisce il liberismo culturalmente di destra: come si concilia il protezionismo adottato spesso e volentieri da partiti di destra quali i repubblicani e i gollisti col liberismo?

E come la mettiamo con l'affermazione semplicistica che non accettano "collettivi di qualsiasi natura"? Dove va tutta la retorica della famiglia della destra? Nella pattumiera? E quella dei collettivi verticali (patria, nazione, esercito, chiesa?) 

Sono curioso.

A sinistra c'hanno un sacco di difetti: hanno seguito marx e keynes (che era un liberale classico, ancorche' intellettualmente altalenante, e in quanto a comprensione della portata logica delle proprie idee non ea un fulmine di guerra) per decenni, quando avevano gia' sul finire dell'ottocento teorici dell'individualismo (Herzen, per esempio, che Marx detestava). Meglio tardi che mai. Il libro di A&G non l'ho letto, ma non ho difficolta' a credere che il suo scopo sia semplicemente divulgativo, come dice Enzo.