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Il liberismo non è di sinistra.

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Enzo: una domanda provocatoria ma seria.

Tu l'articolo mio, e quelli a cui rinvia, l'hai letto prima di fare il commento o l'hai solo "scorso"?

Dico questo perche' - dettagli irrilevanti a parte tipo le date esatte di quando gli epigoni feudali hanno smesso d'avere rilevanza politica - non ti pare che le cose che dici siano cose che anche io dico, e da tempo oltre che in questo articolo? 

Non ho certo deciso io d'impostare il tema sul binario "liberismo e' di destra/sinistra" ... io mi son semplicemente dedicato a discutere tesi avanzate da altri, e non solo da Francesco ed Alberto.

Rimane la domanda del perche' io abbia deciso d'infilarmi in tale dibattito. Se si mettono assieme le cose che ultimamente ho provato a scrivere, a me la risposta viene chiara ma, evidentemente, cosi' non e'. Appena ho un attimo, allora, rispondo al perche' e chiarifico le mie motivazioni. Nel frattempo, pero', credo sia piu' rilevante concentrarsi sulla sostanza di questo dibattito, se interessa. Senno', well senno' no.

Credo questo risponda anche alla parte rilevante del commento di Morabito. Quali cause siano utili o inutili, questo lo lascio ad altri decidere. Chiaramente a me interessano quasi solo quelle perse.

 

 

Enzo: una domanda provocatoria ma seria.

Tu l'articolo mio, e quelli a cui rinvia, l'hai letto prima di fare il commento o l'hai solo "scorso"?

Tutti quelli a cui rinvia no, ma il mio commento era ad alcuni frasi dell'articolo, e al suo titolo.

Dico questo perche' - dettagli irrilevanti a parte tipo le date
esatte di quando gli epigoni feudali hanno smesso d'avere rilevanza
politica

Le date non sono irrilevanti: tu hai scritto che "dal 1800 in poi,
ossia da quando l'assolutismo politico ha cominciato ad evaporare dando
un senso alla presenza di visioni politiche fra loro in concorrenza -
l'essere di destra o di sinistra sul piano politico si definisce
proprio e primariamente in relazione all'essere a favore o contro il
liberismo economico". Cio' e' o tautologico (se definisci "destra" come "liberismo" e "sinistra" come "socialismo"), o non corrispondente alla realta' storica. Anche senza tirare in ballo i soliti fascisti, ecco un altro piccolo esempio: tu hai messo un link a de Maistre. Leggi che ne dice l'Enciclopedia Cattolica scritta nel 1910 (mica durante il feudalesimo): "In a word, he was a great and virtuous man, a profound thinker, and one of the finest writers of that French language of which his works are a distinguished ornament". Questo di uno che diceva che la Rivoluzione Giacobina fu la punizione che la Divina Provvidenza inflisse all'aristocrazia francese per aver dato ascolto ai filosofi illuministi! Questo e' quello che nell'Europa contemporanea va sotto l nome di "Destra", ed e' per questo che il termine e' ormai inusabile da un liberale. Ma insomma, persino il vicesegretario di FI dice (nei suoi gia' menzionati deliri) che "il governo dell'Europa deve passare dall'inerzia all'iniziativa economica come nel New Deal di Roosevelt"...

Poi c'e' la questione, interamente distinta e separata, di quali politiche convengono a chi attualmente vota a sinistra (quale sinistra, poi? quella che firma accordi magari mediocri, o quella che li sconfessa?). Secondo me, l'attuale tipo di bipolarismo tra due blocchi entrambi ostaggi di forze illiberali rappresenta un ostacolo insormontabile alle riforme, e nulla di buono potra' mai essere combinato se entrambi questi schieramenti non vengono spaccati. Nell'elettorato di sinistra, c'e' sicuramente chi si sta domandando se vale la pena di assicurare il posto a vita ai piu' fannulloni tra gli impiegati dello stato, al prezzo di vedere i propri figli disoccupati... A queste persone si puo' e si deve parlare, se si vuol cambiare qualcosa, ed e' quello che Alesina e Giavazzi tentano appunto di fare. Ad altri di noi puo' venire meglio parlare a persone recuperabili che votano a destra, e ad esempiospiegando loro come il protezionismo danneggi in primo luogo i paesi che lo praticano: ed anche questo sarebbe uno sforzo lodevole.

non ti pare che le cose che dici siano cose che anche io
dico, e da tempo oltre che in questo articolo?

Da tempo si', in quest'articolo qua e la'; e infatti obietto solo a parti di quest'articolo. Non prendere ogni commento come un attacco personale...

Non ho certo
deciso io d'impostare il tema sul binario "liberismo e' di
destra/sinistra" ...

In tal caso ti sei scelto scelto un titolo alquanto inadatto: "Il liberismo non e' di sinistra"...

E allora in attesa della chiarificazione, speriamo che tu voglia riferirti non alla "Sinistra" in generale ma alla "Sinistra Italiana nel 2007".


A proposito: Neuroni di destra e di sinistra ;-S