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Il liberismo non è di sinistra.

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se posso intervenire, mi permetto di dire alcune cose, in riferimento a scrooge e anche a enzo.

Alcune norme varate da Bersani di liberista hanno solo il nome che gli ha dato lui. Esempietto: ricariche dei cellulari. Altro esempietto: la data di scadenza dei prodotti alimentari. Ancora: obbligo di indicare il prezzo complessivo delle tariffe aeree.

In generale, poi, dove liberalizza effettivamente qualcosa, la logica della legge e' invertita: ovvero, si scrive una legge per dire "e' permesso fare questo" (esempio, e cito la legge: "Art. 5
Interventi urgenti nel campo della distribuzione di farmaci
1. Gli esercizi commerciali di cui all'articolo 4, comma 1, lettere d), e) e f), del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 114, possono effettuare attività di vendita al pubblico dei farmaci da banco o di
automedicazione, di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con
modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, e di tutti i farmaci o prodotti non soggetti a
prescrizione medica, previa comunicazione al Ministero della salute e alla regione in cui ha sede l'esercizio
e secondo le modalità previste dal presente articolo. E' abrogata ogni norma incompatibile.") . Un liberista serio probabilmente avrebbe semplicemente scritto: abrogo tutte le leggi sull'argomento, fate un po' come volete per vendere ste medicine, basta che non facciate male al prossimo senno' pagate i danni.

inoltre: quando si eliminano dei divieti precedentemente stabiliti, mica si eliminano tutti. no, giusto qualcuno. e per poche tipologie di imprese. non si scrive: le attivita' commerciali e professionali di qualsiasi tipo sono libere. No. si eliminano le tariffe fisse di quella professione, si elimina il divieto di associarsi per quell'altra professione, si eliminano le restrizioni di distanza tra un certo tipo di esercizio commerciale ed un altro... se si continua cosi, forse per il giorno dell'apocalisse ce la facciamo...

Insomma: l'impianto generale delle riformette di Bersani e' da dirigista in alcuni casi, da statalista in altri, e da riformatore-gradualista-dei-piccoli-passi in altri ancora. Liberista, direi di no. Ma se volete chiediamo a Maggie.

Insomma, gli asini non posson volare. Non c'e' proprio modo. Possono magari convicervi che se agitano forte forte le orecchie, allora si libreranno in volo. Magari a voi vi sembra pure di vederli, li', che si sollevano da terra. Ma occhio: e' una illusione ottica.

Anche per questo, mi chiedo come Michele continui a pensare che il salvatore della patria arrivera' da sinistra. Da sinistra (inteso in senso culturale, non partitico) puo' solo arrivare un asino che vi racconta che lui si', volera', stavolta ci potete giurare. E si presentera' anche con delle belle ali di cartone, e ve le mostrera' per convincervi. Ma come gia detto: gli asini non possono volare.

L'unica speranza che abbiamo e' che si faccia avanti qualcuno ( o piu' di uno, meglio ancora) che abbia davvero le ali, che come auspichi con Alberto Bisin abbia letto Hayek e Friedman, e che magari dica cose come questa. E che proprio perche' dice cose del genere, come dice Michele nel suo articolo, sia (culturalmente) di destra.

L'esempio della vendita dei medicinali da banco nei supermercati non mi sembra un grande esempio per la tua tesi, rabbi. Non mi sembra che la semplice comunicazione al Ministero della salute sia un onere molto gravoso per un supermercato. E poi, preferisci che questa possibilità ci sia o vuoi lasciare il monopolio alle farmacie e manifestare con i farmacisti? Insomma, se è vero che molte delle liberalizzazioni di Bersani sono imperfette (e l'esempio delle ricariche lo mostra in modo evidente), vuoi con questo concludere che quelle fatte sono inutili o addirittura dannose? O Maggie o niente? Se il liberismo è solo quello della Thatcher, allora in Italia né destra né sinistra sono liberiste.

Mah, purtroppo ho questo difetto di non sapermi spiegare... quindi ci riprovo.

Non sto discutendo se sia un Pareto improvement che ora le medicine si possano vendere al supermercato. Sto discutendo il modo di ragionare, il metodo, di chi ha creato questo Pareto improvement, per mostrarvi che non e' un'aquila liberista ma un asino che agita le orecchie.

Ritorniamo. Dal punto di vista liberista, il concetto base e': lo stato deve fare poche cose, deve intervenire il minimo indispensabile. Lo stato non deve concedere il diritto di fare una cosa, semplicemente perche' quella cosa la si puo' fare. Lo stato al massimo la vieta e la trasforma in reato. Scrivendo nella legge "i supermercati possono vendere... ecc ecc", Bersani inverte la logica: lo stato ti permette di fare qualche cosa, che se lo stato non ti concedesse sarebbe vietata.

Questo NON INFICIA LA BONTA' della norma, ma mette in risalto che il modo di ragionare, il background culturale di chi propone quella riforma non e' liberista.

Per questo per me la questione destra sinistra e liberismo non e' irrilevante, ma e' invece cruciale (sto sempre parlando dal punto di vista culturale, del modo di pensare). Mi pare molto probabile (e Bersani ne e' un buon esempio) che se da sinistra ti converti al "liberismo" avrai difficolta' a cambiare completamente il modo di pensare. Perche cmq SEI IDENTITARIAMENTE DI SINISTRA, e essere di sinistra e' un bundle che normalmente si prende tutto insieme. Cambiare parti del bundle e renderle coerenti con il resto direi che crea i mostri che indico sopra, tutte cose pareto improving (dubito delle ricariche, ma fa niente) ma dettate da una logica non liberista. Non oso immaginare dove possano portarci gli asini che sbattono le orecchie... poche settimane fa tentavano di usare argomentazioni di IO per sostenere che le compagnie dovevano d'imperio abbassare i prezzi della benzina per ordine del governo impersonato in tal caso da... Bersani, guarda un po'.

Mi dici: ma allora in Italia ne' destra ne' sinistra sono liberiste. Eh si. E allora? perche questo dovrebbe inficiare il discorso? Ti ripeto che a me pare molto piu' facile insegnare a degli aquilotti che si credono quaglie a volare, piuttosto che far volare asini con ali di cartone o sbattendo le orecchie (che per inciso e' l'operazione culturale che tentano Giavazzi e Alesina). 

Lascio a te il compito di dimostrare che sia più facile convertire al liberismo "thathceriano"  la destra invece che la sinistra, in Italia. Mi sembra che sia una tua forte convinzione, ma non vedo grande evidenza empirica a supporto della tua tesi. Bersani avrà anche invertito il ragionamento e non sarà per questo un vero liberista, ma l'aspirina adesso la compro al supermercato e due anni fa no.

La potete trovare qui (e ne approfitto per ringraziare NfA per averci fornito i loro dati, e Michele che ha anticipato i risultati di questo lavoretto nel suo post).

Da corriere.it di oggi (13 settembre) 

ROMA - Nuova serrata dei benzinai che proclameranno 15 giorni di sciopero contro il ddl Bersani sulle liberalizzazioni della rete di distribuzione carburanti.

Come diceva Paolo Cevoli: i fatti mi cosano.

C'è una cosa che però non capisco, rabbi. Se tutti gli elettori del centrodestra sono impetuosi liberalizzatori ed inesauribili tagliatori di spesa pubblica, come indica il sondaggio, della cui accuratezza non ho ragione di dubitare, perchè i loro eletti, quando hanno governato con grande maggioranza, hanno fatto più o meno l'opposto? Perchè il loro "cervello economico" è associato non al thathcerismo ma al colbertismo?

 

Mentre concordo con l'ultimo paragrafo ed il legittimo dubbio che solleva, non capisco il resto del commento.

I benzinai fanno la serrata contro il decreto Bersani nella sua nuova versione. Sembra protestino contro certe incombenze che il decreto loro richiede. Non ho avuto tempo di leggere, quindi non so cosa siano le incombenze. Tu non ce lo dici. Questa l'evidenza che riporti, dalla quale io deduco nulla. In particolare NON deduco che

- Il decreto Bersani, per la parte che riguarda i benzinai, sia pro-competizione . Come osservato a suo tempo da Giorgio e me, il testo originale era l'opposto e probabilmente avrebbe danneggiato la competizione. Come sia il testo nuovo non lo so. Qualcuno ne sa qualcosa?

- Che i benzinai votino tutti a destra o cose del genere, o che siano organizzati da politici affiliati a FI o paraggi. Se cosi' fosse, quella e' la notizia rilevante.

 

Evidenza empirica che almeno qualcosa sul fronte delle liberalizzazioni (bene o male, per le ragioni giuste o per quelle sbagliate) Bersani ha provato a farlo. Le farmacie, i taxi, i benzinai. Alcuni errori (le ricariche, ad esempio), ma almeno qualcosa contro il colbertismo e il "mercatismo" (non chiedermi cosa voglia dire, non l'ho detto io) dell'altra parte. In ogni caso, ho appena ricevuto un messaggio da sandro che mi dice che questa discussione è ormai "defatigante" e mi intima (cortesemente) di smettere. Conosco sandro da troppi anni per mettere in discussione i suoi consigli. Obbedisco.

La risposta e' lunga e complessa, ma se vogliamo farla veloce, basta questo: ti ricordi chi ha perso le ultime elezioni politiche? e tutte quelle locali e regionali prima?

il popolo di destra era molto deluso del governo berlusconi. chiedi in giro. per farsi votare, il cavaliere li ha messi davanti a questo: se votate la sinistra, avrete piu' tasse. noi invece vi taglieremo l'ici.