Titolo

Il liberismo non è di sinistra.

2 commenti (espandi tutti)

poter rispondere seriamente ma sono sommerso dal lavoro.

Magari, se la fortuna aiuta, durante il week end. Grazie per i commenti, che condivido in parte. 

Il punto di fondo, però, è che a seconda di come si decide di definire le "pari opportunita'" si arriva a conclusioni differenti. 

Detto banalmente: il fatto che uno abbia una intelligenza ed una forza di volontà ed una serenità d'animo ed una determinazione professionale al di sopra, a volte molto al di sopra,  della media come lo consideriamo? Va compensato o glielo lasciamo? E la fortuna, dove mettiamo la fortuna?

Alla fine si finisce sempre a Rawls :)

...la risposta gentilmente promessa da Michele Boldrin, preciso una cosa che mi sembrerebbe ovvia (nonostante Rawls...), cioè che per pari opportunità si debbano intendere solo le opportunità offerte dal sistema sociale, principalmente dallo Stato nelle società odierne, ad esempio un accesso eguale per tutti alla scuola materna (gratuito oppure con sussidi a chi non se lo possa permettere) .

Ovvio quindi che le pari opportunità, intese in questo senso limitato, non determinano affatto pari risultati, dato che intervengono fattori potenti come l'eredità genetica, carattere e attitudini personali, ambiente familiare, scelte dei genitori, ambiente sociale, fortuna, mettiamoci pure la bellezza, e molto altro. Sai che noia altrimenti. :-) 

Anche per questo, come suggerivo a Rinaldi, pari opportunità e mobilità sociale sono cose ben diverse.