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Partito democratico, tornato democristiano

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Una semplice domanda: che differenza c'è tra il partito dell'ulivo e il partito democratico? mi sto perdendo qualcosa?o qualcuno (Bertinotti)? a me sembrano uguali e  non mi inspira non solo simpatia ma neanche fiducia. ogni 3 anni siccome il governo non riesce a superare difficoltà governative che fa si inventa un partito con un nome diverso. a cosa serve? direi marketing. Più che  cambiare il simbolo a un partito bisognerebbe trovare una persona che abbia un carisma da lider. Purtroppo quasi tutti gli uomini hanno bisogno di una persona che li guidi e li faccia sentire sicuri, credo che questo sia genetico nell'uomo, e la storia lo conferma, ma i politici del  centro sinistra ancora non hanno nessuno e l'unica cosa  è cambiare il nome del partito.

Mi piace la definizione in wikipedia del PD( la pongo sotto), sembra darti l'idea di un  grafico a forma di torta, peccato che mancano le percentuali di come viene divisa la torta.

Aderiscono al progetto, aperto alla cittadinanza, i Democratici di Sinistra, La Margherita, il Partito Democratico Meridionale (fondato da Agazio Loiero), il Movimento Repubblicani Europei (fondato da Luciana Sbarbati), il movimento Progetto Sardegna (fondato da Renato Soru), il gruppo Alleanza dei Riformisti (associazione socialdemocratica, scissasi dallo Sdi e guidata da Ottaviano del Turco) e il movimento Italia di Mezzo (fondato da Marco Follini). Tra le altre forze dell'Unione, si è detta disposta ad entrare nel PD, ma solo in un secondo momento, l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, mentre lo SDI di Enrico Boselli, I Socialisti Italiani di Bobo Craxi e le ex correnti della sinistra-DS, ora Sinistra Democratica, si sono invece rifiutati di entrare nel PD.

Il progetto, che ha in Romano Prodi (attuale Presidente del Consiglio)
il suo principale sostenitore ed ispiratore, prevede la costituzione di
un partito unitario che unisca le cosiddette "culture riformiste
italiane", cioè quella cristiano-democratica e sociale, quella liberale e socio-liberale, quella socialdemocratica nonché culture politiche maggiormente legate alla storia degli ultimi decenni come l'ambientalismo.
Tra gli obiettivi del progetto, vi è anche l'intenzione di un
coinvolgimento maggiore della società civile e del cosiddetto "popolo
delle primarie".

 

Una differenza sostanziale ci sarebbe: mentre l' ulivo è una coalizione questo è un partito;di conseguenza se la cosa va in porto assisteremo prima o poi ad una notte dei lunghi coltelli per sfoltirne la leadership, coi perdenti relegati a capicorrente.E poi qualcuno effettivamente si perde, come Mussi (Bertinotti mi sembra fosse già fuori).

Non una grande novità, d'accordo, ma una certa semplificazione delle coalizioni è comunque benvenuta.

Per quanto mi riguarda poi spero sempre che queste operazioni di marketing abbiano qualche effetto collaterale positivo, per quanto improbabile possa essere la cosa.