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Veltronomics

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Veltroni ketchup

marcox 30/6/2007 - 16:43

Io non vedo nulla di nuovo sotto il sole! Un personaggio che da anni vive di politica, senza avere saputo o voluto fare altro (a parte la pubblicazione di libri che credo siano editi per ragioni di collateralismo politico delle case editrici) si presenta al paese, a quel paese, e ci dice di Kennedy, Martin Luther King e così via. Aggiungiamo pure che aveva giurato che si sarebbe ritirato a vita privata dopo l'esperienza di sindaco a Roma. Io non capisco questa sinistra e non capisco cosa ci sia di positivo nel modello Veltroni. Roma versa in condizioni così disastrate e luride, che l'idea che il modello Roma sarà esportato nel resto d'Italia mi fa venire i brividi. Ho abitato a Roma un anno e Trastevere, come ha efficacemente scritto E.G.della Loggia è un guazzabuglio di banchetti, ambulanti immondizia  e smog...se poi volete si può parlare delle periferie.

Ma la cosa che non sopporto è l'aria da Homo Novus che Veltroni si è dato. Lui è solamente un funzionario di partito, nemmeno troppo brillante, che è stato dentro il partito comunista, pur dichiarando di non esserlo mai stato. MA IO VORREI CHE SI ANDASSERO A VEDERE I DISCORSI CHE VELTRONI FACEVA E DICEVA NEGLI ANNI '70 PER CAPIRE CHE BIOGRAFIA HA IL PERSONAGGIO. Certo, uno potrebbe dire: ma che importa ora andare a spulciare nella sua vita privata? Perchè discutere delle sue scelte giovanili? La risposta è: perchè questi oligarchi non si levano mai di torno, e volendo fare politica per oltre vent'anni (Veltroni è entrato in parlamento nel 1981, vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Veltroni) si espongono al ludibrio della loro carriera politica.

Mi viene in mente una vignetta di Cuore, dove Veltroni, per non dispiacere a nessuno prendeva il cognome di Ketchup, perchè è rosso e sta bene su tutto.

Altro che liberalizzazioni, e meritocrazia!! Ma come può uno con la sua storia diventare liberalizzatore?

Però in compenso si è già scelto l'avversario, Berlusconi....